Libano - Il Vaticano promuoverà il dialogo
Aggiornamento: 7 feb 2022

Letizia Leonardi e Talal Khrais (Assadakah News Roma) - Monsignor Paul Richard Gallagher, Segretario Vaticano per i Rapporti con gli Stati, ha concluso in questi giorni la sua visita in Libano. La Santa Sede si è dichiarata pronta a farsi parte attiva per promuovere un dialogo tra le parti politiche nazionali per alleggerire il clima di tensione e per ricucire le ferite prodotte dalla terribile crisi economica. L'arcivescovo Gallagher ha affermato che la Santa Sede sarà pronta a favorire incontri tra i partiti politici ma solo a condizione che ci sia la volontà delle parti e su richiesta ufficiale di tutte le parti interessate, sia della società civile che del governo. L'arcivescovo ha auspicato che non accada l'indebolimento della presenza cristiana nel Paese dei Cedri perché altrimenti salteranno gli equilibri interni e l'identità stessa del Libano, che si è sempre caratterizzato per essere un Paese che ha accolto e rispettato ogni minoranza religiosa. Gallagher ha anche espresso la sua solidarietà alle famiglie delle vittime dell'esplosione al porto di Beirut del 4 agosto 2020 e si è augurato che tutte le famiglie che hanno subito i lutti e tutta la popolazione ottengano giustizia.
Il Segretario Vaticano per i Rapporti con gli Stati ha anche annunciato la possibilità di un eventuale viaggio del Papa nel Paese dei Cedri, dato che il Pontefice ha espresso più volte il desiderio di recarsi in visita in questa terra, che ha definito, "simbolo di generosità". Gallagher ha anche incontrato il presidente della Repubblica, Michel Aoun e il presidente del Parlamento, Nabih Berry. Ha poi partecipato all'apertura di un simposio su "Giovanni Paolo II e il messaggio del Libano", presso l'Università dello Spirito Santo di Kaslik (USEK). Prima di fare ritorno a Roma si è visto con il patriarca maronita Béchara Raï, con il Mufti della Repubblica, lo sceicco Abdellatif Deriane, lo sceicco druso Akl Sami Abilmona, con il vicepresidente del Consiglio superiore sciita, lo sceicco Ali el-Khatib, con il Primo Ministro Nagib Mikati e il Ministro degli Esteri Abdallah Bou Habib.
Papa Francesco, che a fine novembre, aveva assicurato al primo ministro Nagib Mikati, in visita ufficiale in Vaticano, che stava lavorando per aiutare il Libano a riprendersi, ritiene infatti che le riforme e il sostegno della comunità internazionale aiuteranno il Paese dei Cedri a preservare la propria identità.
Monsignor Paul Richard Gallagher ha anche sottolineato che occorre evitare che i pochi continuino a trarre profitto dalla sofferenza dei molti e occorre smettete di usare il Libano e il Medio Oriente per servire interessi esteri. Il Segretario Vaticano ha ribadito infine che i libanesi devono decidere il loro destino senza interferenze esterne.




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