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In Oman: una natura dirompente e la via dell'incenso Patrimonio dell'Umanità

16 nov 2021
Tempo di lettura: 2 min



Assadakah . Letizia Leonardi

Prosegue il nostro viaggio virtuale in Oman. "La bellezza ha il suo indirizzo" è lo slogan scelto dal Sultanato per invitare i turisti a visitare il Paese. Oltre al mare, alle affascinanti dune del deserto, ai suoi canyon, le città con storie millenarie, gli eventi culturali, le attività da svolgere all’aria aperta, ai momenti di benessere, all'ottima gastronomia e il cordiale calore del popolo omanita, il Sultanato è una nazione sicura per i singoli viaggiatori ma anche per i nuclei familiari che possono trovare mete per tutti i gusti.

C'è persino un itinerario, partendo da Salalah nel Dhofar, alla scoperta di uno dei prodotti principali dell'Oman: l'incenso. Una resina preziosa dagli usi e tradizioni millenarie. La via dell'incenso è anche presente nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Si tratta infatti di un percorso medievale di 2400 km attraverso deserti, vallate, pascoli e villaggi, nella regione meridionale del Paese. In questo territorio si sono avvicendate popolazioni provenienti da ogni parte del mondo e si sono scambiate merci, tradizioni e affascinanti leggende. Ma tra le tipicità del territorio omanita non si possono ignorare i datteri, esportati in tutto il mondo, e le meravigliose rose. Ma oltre ai panorami mozzafiato che lasciano incantati anche i più esigenti, l'Oman ha un ottimo clima. Quando in Italia c'è il solleone nel Sultanato c'è la stagione più fresca con una flora verdeggiante e impetuose cascate. Ma anche la fauna garantisce delle piacevoli sorprese con i suoi delfini, pesci tropicali, branchi di barracuda, pesci pipistrello, mante e le balene. Quest'ultime sono presenti esclusivamente a febbraio e marzo. Si può tranquillamente dire che l’Oman è sicuramente meta ideale per chi ama praticare gli sport acquatici, come snorkeling, diving, dolphin watching, pesca d’altura, windsurf e kitesurf. Per le immersioni il sito consigliato è la riserva naturale dell’arcipelago di Dimaniyat, che con le sue nove isole ha una superficie di ben 100 ettari e una profondità tra i 20 ed i 30 metri. I sub potranno imbattersi in giardini coralliferi subacquei e nuotare tra i coralli cervo, i coralli lattuga e le immense distese di acropore. Chi poi deciderà di visitare l'Oman in autunno, fino a novembre, potrà assistere al meraviglioso spettacolo della cova delle tartarughe e la nascita dei piccoli sulla spiaggia di Ras al Jinz, sull’isola di Masirah, dove, ogni anno, vengono alla luce oltre 30 mila esemplari.

Un altro animale tipico in Oman è il dromedario, che offre ai turisti una comoda escursione nel deserto. ma anche i cavalli arabi, i fenicotteri e diverse specie di rapaci volano negli azzurri cieli del Sultanato per deliziare gli occhi degli appassionati di ornitologia.





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