top of page

In viaggio verso il Camerun

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Paola Angelini - Assadakah News

 

 Nella capitale del Camerun, Yaoundé, in un clima di attesa è arrivato il Papa per portare il suo messaggio di pace. Pace lì non è una parola astratta, perché si inserisce in un contesto che fatica a lasciarsi alle spalle la guerra che ha causato la distruzione di centinaia di villaggi e un esodo massiccio di persone. Sì, è vero che una pacificazione concreta richiede moltissimo tempo, ma la religione è un valore capace di orientare percorsi autentici di riconciliazione.

Leone XIV è il terzo Papa a visitare il Camerun. Prima di lui, Giovanni Paolo II nel 1985 e Benedetto XVI nel 2009.


Paul Biya, Presidente del Camerun, in carica dal 1982 – l’anno scorso è stato rieletto per l’ottava volta, malgrado le proteste dell’opposizione –, ha ricevuto Prevost nel Palazzo Presidenziale di Yaoundé. Poi, il Santo Padre ha incontrato le autorità, i rappresentanti della società civile, il corpo diplomatico.

A seguire, la visita all’orfanotrofio Ngul Zamba, a Yaoundé, struttura della capitale che ospita, accoglie, educa bambini orfani e minori in condizioni di grave fragilità sociale, offrendo vitto e alloggio e impegnandosi a garantire loro l'accesso all'istruzione e alle cure sanitarie di base.

Il 16 aprile, Papa Leone XIV sarà a Bamenda, a 370 Km dalla capitale, uno dei centri più importanti del Camerun nord-occidentale, in un’area al confine con la Nigeria, lacerata dal conflitto in corso tra il governo e i combattenti indipendentisti che chiedono di formare un proprio Stato.

Commenti


bottom of page