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Iraq-Siria: prima storica visita del ministro Esteri iracheno a Damasco

  • 1 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Massimo Colonna

Fuad Hussein ha varcato il confine siriano segnando un momento storico per le relazioni tra Baghdad e Damasco. È la prima volta, dalla caduta del regime di Bashar al-Assad nel dicembre di due anni fa, che un ministro degli Esteri iracheno mette piede in Siria. Un segnale chiaro di disgelo tra due capitali arabe unite da una storia di tensioni ma anche da profonde affinità.

Il capo della diplomazia irachena, in carica dal 2020 e confermato nel nuovo governo guidato da Ali al-Zaidi, è arrivato su invito del suo omologo siriano Asaad al-Shaibani. I due ministri si erano già incontrati una settimana fa ad Amman, a margine di una riunione della Lega Araba. Hussein ha avuto colloqui ufficiali con al-Shaibani, alla presenza anche del ministro siriano dell’Energia Mohammad al-Bashir, per discutere il rafforzamento della cooperazione bilaterale in diversi settori.

Successivamente, il ministro iracheno è stato ricevuto dal leader siriano Ahmed al-Sharaa, l’ex jihadista di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) che, dopo la fulminea offensiva delle fazioni armate contro il regime baathista, guida la nuova Siria. Secondo l’agenzia ufficiale siriana Sana, i due hanno esaminato le relazioni bilaterali, le modalità per ampliarle e gli sviluppi regionali e internazionali, in un contesto segnato dalle persistenti tensioni tra Iran e Stati Uniti.

“I rapporti con Damasco procedono bene”, aveva dichiarato nei giorni scorsi il premier iracheno Ali al-Zaidi in un’intervista ad Asharq Al-Awsat, manifestando la convinzione che Baghdad e Damasco siano “sulla strada per rafforzare la cooperazione economica a beneficio delle nostre due Nazioni sorelle”.

Per decenni le relazioni tra i due paesi sono state segnate da diffidenza. Nonostante l’appartenenza al partito Baath, iracheno e siriano, le divergenze ideologiche e le rivalità geopolitiche avevano creato tensioni ricorrenti. Dopo la caduta di Assad, l’Iraq aveva inizialmente adottato un atteggiamento di cautela verso il nuovo corso siriano. Ora però sembra prevalere la volontà di voltare pagina. La visita di Hussein arriva dopo quella di al-Shaibani in Iraq nel marzo dello scorso anno e riflette il crescente interesse di entrambe le parti a rafforzare legami soprattutto in ambito economico e della sicurezza. 

 

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