top of page

Italia e Libano grande voglia di cooperazione. A Rimini il cuore battente del Libano con Macfrut 21

8 set 2021
Tempo di lettura: 2 min


ANN - Talal Khrais - Il Libano e suoi attivi imprenditori sono presenti, come ormai da tradizione, in Italia per una interessante cooperazione nell’interesse reciproco dei due Paesi.

La drammatica situazione del Paese dei Cedri, in particolare la crisi economica e finanziaria, non ha impedito ai libanesi, amici da sempre dell’Italia, di partecipare alla 38esima edizione di Macfrut, ospitata a Rimini.

Grazie al supporto dell’Ambasciatrice d’Italia in Libano Nicoletta Bombardiere e all’instancabile direttore regionale dell’Istituto per il Commercio Estero (ICE) Claudio Pasquallucci, nove tra le più importanti imprese libanesi nel campo agricolo sono approdate a Rimini.

Si tratta del potente gruppo QUOOT Libanese Agro-FoodCluster, tutte società, tra le più qualificate nei Paesi Arabi, che operano da anni nel campo agricolo.

Le società libanesi rimarranno all’esposizione di Rimini dal 7 al 9 settembre per presentarsi alla fiera Macfrut 2021, evento di rifermento per i professionisti di tutto il mondo del settore ortofrutticolo. Le società libanesi, accompagnate dall’ambasciatrice del Libano in Italia Mira Daher, puntano con coraggio all'internazionalizzazione e alla qualità dei prodotti. Alla fiera di Rimini Expo Center presenteranno eccellenti prodotti libanesi di frutta e verdura, alimenti che sono diventati oggi la prima voce di spesa delle famiglie della zona del mediterraneo.

"Tra i Paesi dell'Unione Europea - spiega Coldiretti - l'Italia è quello che conta una maggiore propensione al consumo di ortofrutta, con oltre 8 italiani su 10 (circa l'81%) che mangiano almeno una porzione di frutta o verdura al giorno. Questo secondo i dati forniti dall'Organic F&V Monitor".



Incontri abbastanza importanti, patrocinati dall’Ambasciatrice del Libano e dal Direttore del ICE, hanno visto confrontarsi le società libanesi e le Associazioni italiane del settore. Tra questi quello più interessante è stato con la Simest, la società del Gruppo Cassa depositi e prestiti che dal 1991 sostiene la crescita delle imprese italiane attraverso l’internazionalizzazione della loro attività. Tra gli azionisti compare la SACE, che la controlla al 76%, e un nutrito gruppo di banche italiane e associazioni imprenditoriali.



La SACE affianca l’impresa per tutto il ciclo di espansione all’estero, dalla prima valutazione di apertura ad un nuovo mercato fino all’espansione attraverso investimenti diretti. Opera inoltre attraverso finanziamenti per l’internazionalizzazione, il supporto del credito alle esportazioni e la partecipazione al capitale di imprese. Le società libanesi hanno descritto le difficoltà che sta vivendo il Libano e hanno proposto delle aziende. È molto probabile che, i risultati di questi incontri sia la costituzione di società libanesi miste con la partecipazione degli amici italiani.



Commenti


bottom of page