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Italia e Marocco, un set nel Mediterraneo: a Tétouan presentata l'alleanza strategica per il cinema e l'audiovisivo

5 ott
Tempo di lettura: 2 min

Amal El Harrar


La presentazione di «Route vers Matera» nell'ambito della trentunesima edizione del Festival del cinema mediterraneo di Tétouan sancisce un'alleanza strategica di altissimo profilo tra l'Italia e il Marocco, trasformando la prestigiosa designazione di Matera e Tétouan a Capitali mediterranee della cultura e del dialogo per il 2026 in un laboratorio concreto di crescita industriale, creativa e culturale.

Sviluppato in stretta sinergia con Cinecittà, su mandato della Città di Matera e con il sostegno del Ministero della Cultura italiano, insieme all'Ambasciata d'Italia in Marocco, all'Istituto Italiano di Cultura di Rabat e all'Agenzia ICE di Casablanca, il progetto è stato illustrato oggi alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia in Marocco Pasquale Salzano, del Capo del dipartimento per le Attività culturali del Ministero Massimo Osanna, del Direttore generale Cinema e audiovisivo Giorgio Carlo Brugnoni e del Direttore del Centre Cinématographique Marocain Mohamed Reda Benjelloun, delineando una visione lungimirante in cui la promozione delle opere si fonde con lo sviluppo di coproduzioni e partnership industriali stabili.

Come sottolineato dall'Ambasciatore Salzano, il Marocco rappresenta già un interlocutore d'eccellenza per le produzioni internazionali, e questa iniziativa offre l'opportunità di generare valore reciproco attraverso il confronto diretto tra gli operatori, valorizzando eccellenze professionali come il produttore esecutivo Mario Mazzarotto, presente con il film Le Nibbio di Alessandro Tonda, girato proprio in Marocco,

e una mirata "carte blanche" dedicata al Matera Film Festival.

La forte vocazione industriale e di reciprocità dell'iniziativa troverà un nuovo e naturale capitolo il prossimo mese di novembre a Matera, dove una delegazione del festival marocchino suggellerà un percorso di scambi che, iniziato con la musica e le arti visive, mira a lasciare un'eredità duratura di relazioni istituzionali, imprenditoriali e umane destinate a brillare ben oltre il traguardo del 2026.

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