L'Italia Under 21 vince contro l'Armenia

Letizia Leonardi (Assadakah News) - Under 21: dall’insidia Armenia alla festa europea, la profezia di Baldini è diventata realtà. Gli Azzurrini vincono 1-0 a Yerevan con Cisse al 96’. Poi il capolavoro di Pescara: 6-2 alla Polonia e qualificazione diretta agli Europei 2027
«Pensiamo a noi stessi e alla nostra prestazione. I ragazzi devono sentirsi liberi e divertirsi». Alla vigilia della trasferta di Yerevan, Silvio Baldini aveva indicato con chiarezza la strada alla sua Under 21. Nessuna sottovalutazione dell’Armenia, nessun calcolo sull’avversario e soprattutto nessuna paura del risultato. A distanza di pochi giorni, quelle parole assumono un significato ancora più preciso: l’Italia ha superato l’ostacolo armeno con grande fatica, per poi completare il lavoro nel modo più convincente possibile, travolgendo la Polonia e conquistando il pass per gli Europei del 2027.
Il 1° ottobre, allo FFA Academy Stadium di Yerevan, gli Azzurrini hanno infatti dovuto attendere il sesto minuto di recupero per avere ragione dell’Armenia. Un successo per 1-0 firmato da Francesco Pio Cisse, arrivato dopo una partita nella quale l’Italia aveva colpito due traverse, fallito un calcio di rigore e trovato sulla propria strada un portiere armeno, Ghazaryan, protagonista di numerosi interventi.
La vigilia, dunque, era tutt’altro che ingannevole. L’Armenia arrivava all'appuntamento ultima nel Gruppo E e ancora a zero punti, mentre l’Italia era seconda con 21 punti. All’andata, a Cremona, gli Azzurrini si erano imposti 5-1. Ma Baldini aveva messo in guardia i suoi proprio dal rischio di affrontare la gara con superficialità: «Non possiamo pensare di giocare contro una squadra ultima in classifica ed essere superficiali perché questo non ci permetterebbe di rendere al meglio».
Una cautela che si è rivelata tutt’altro che eccessiva. La partita di Yerevan è stata infatti complicata, ma l’Italia ha continuato a cercare la vittoria fino all’ultimo, riuscendo a raccogliere i tre punti proprio nell’azione finale. Per Baldini, al termine dell’incontro, il gol era il premio a una squadra che aveva continuato a crederci nonostante i legni colpiti e il rigore fallito.
La vittoria in Armenia ha mantenuto aperta la corsa al primo posto del girone. L’Italia è salita a 24 punti, a tre lunghezze dalla Polonia, e per conquistare direttamente la qualificazione aveva bisogno di battere i polacchi con almeno due gol di scarto nello scontro diretto di Pescara.
Ed è qui che le parole pronunciate da Baldini alla vigilia di Yerevan trovano la loro conclusione.
Il 5 ottobre, allo stadio Adriatico, l’Under 21 italiana ha disputato una delle sue migliori partite del percorso di qualificazione, superando la Polonia per 6-2 e ribaltando anche la sconfitta per 2-1 subita nello scontro diretto dell’andata. L’Italia ha chiuso il girone al primo posto per differenza negli scontri diretti e ha conquistato direttamente la qualificazione alla fase finale dell’Europeo, in programma nel 2027 in Albania e Serbia.
A Pescara gli Azzurrini hanno sbloccato il risultato con Koleosho, quindi hanno preso il largo con la doppietta di Cher Ndour. Il secondo gol del centrocampista era già importante; il terzo, al 54’, è stato addirittura spettacolare: Ndour ha recuperato il pallone nella propria metà campo e ha sorpreso il portiere polacco con una conclusione da quasi 70 metri. Sono poi arrivati i gol di Lipani, Fini e Cherubini, intervallati dalle due reti della Polonia.
Una vittoria che non si è limitata dunque a garantire la qualificazione: ha confermato anche la crescita di un gruppo sul quale Baldini aveva insistito molto durante il lungo raduno di Tirrenia. Dieci giorni di lavoro insieme, amichevoli e momenti di aggregazione avevano consentito al tecnico di consolidare conoscenze tattiche e rapporti all’interno della squadra. «Stare insieme così tanti giorni – aveva spiegato alla vigilia – ha aiutato sul piano dell’aggregazione e del lavoro sul campo».
Dopo il sofferto successo di Yerevan, l’Italia ha trasformato la partita decisiva con la Polonia in una dimostrazione di forza, conquistando il primo posto nel Gruppo E e l’accesso diretto alla fase finale dell’Europeo.
E proprio il concetto espresso da Baldini alla vigilia dell’Armenia resta forse il filo conduttore dell’intero percorso: giocare senza paura del risultato, essere propositivi e non lasciarsi condizionare dall’avversario. A Yerevan gli Azzurrini hanno dovuto soffrire fino all’ultimo; a Pescara, invece, hanno risposto con sei gol.
Il tecnico aveva detto che «il nemico più pericoloso sono loro stessi e mai l’avversario». Alla fine, l’Under 21 ha dimostrato di aver raccolto il messaggio. E adesso può guardare all’Europeo con una certezza in più: questo gruppo, almeno per ora, sembra aver imparato a non arrendersi.




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