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La campagna anticorruzione del secolo in Iraq

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

- Ali Hamza Khafaja - Assadakah - Bagdad


Il nostro corrispondente a Baghdad, con un servizio esclusivo, informa che domenica mattina l'Iraq è stato teatro di una vasta operazione di arresti, raccontata come la prima del suo genere e la più significativa per il governo iracheno, in carica da meno di due mesi.

Ali Hamza Khafaja racconta dell'operazione che ha preso di mira decine di persone, arrestate nelle prime ore del mattino, accusate di corruzione finanziaria e amministrativa per centinaia di milioni di dollari. Tra gli arrestati figurano membri del parlamento la cui immunità era stata revocata, e alcuni funzionari. Una mossa che ridefinisce i confini della lotta alla corruzione.


Dettagli sull'operazione: il Servizio antiterrorismo ha effettuato gli arresti nelle prime ore di domenica mattina all'alba, in diverse zone di Baghdad, tra cui la Zona Verde, nota per ospitare alti funzionari, e in altre province irachene, dove sono stati arrestati anche funzionari locali.

Ali Hamza Khafaja, il nostro corrispondente riferisce che una fonte di alto livello ha potuto raccontare che 47 persone sospettate sono state arrestate, tra questi funzionari e membri del parlamento la cui immunità era stata revocata.

Le accuse a carico dei sospetti si concentrano sull'arricchimento illecito e sullo sperpero di fondi pubblici. Gli arresti sono stati effettuati in virtù di mandati giudiziari volti a "proteggere i fondi pubblici e scoraggiare qualsiasi tentativo di estorsione", secondo quanto dichiarato dalla Commissione federale per l'integrità.

Questi rapidi sviluppi fanno seguito alle confessioni rese dal viceministro del petrolio Adnan al-Jumaili, arrestato a fine maggio con l'accusa di corruzione, che ha rivelato il possesso di decine di milioni di dollari e la sua collusione con influenti funzionari del potere legislativo ed esecutivo.

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