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La Lega Araba denuncia uccisione ragazzo

  • 13 dic 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Paola Angelini (Assadakah News)


Abdul Rahman Sufian Muhammad Al-Sabateen, 21 anni, originario di Husan, vicino a Betlemme è morto in un ospedale israeliano a causa delle gravi condizioni di salute legate alla “deliberata negligenza medica e alle pessime condizioni di detenzione”. Al-Sabateen è il sesto prigioniero palestinese a morire nelle carceri di occupazione israeliane dall'inizio del 2025.

La Lega degli Stati Arabi considera la sua morte un "nuovo crimine" che si aggiunge alle sistematiche violazioni israeliane contro i prigionieri palestinesi, e una palese violazione della Terza e Quarta Convenzione di Ginevra e del diritto internazionale umanitario.

La politica praticata dall'amministrazione carceraria nei confronti dei prigionieri inclusi bambini, donne e malati, è definita una forma di "uccisione lenta e tortura", proibita a livello internazionale.

L'organismo con sede al Cairo chiede alla comunità internazionale e alle organizzazioni umanitarie e per i diritti umani, in particolare il Comitato Internazionale della Croce Rossa: di intervenire con urgenza per fare pressione sull'occupazione affinché rilasci immediatamente il corpo del ragazzo e lo consegni alla sua famiglia.

È auspicabile che il Procuratore della Corte penale internazionale includa il reato di negligenza medica deliberata nei confronti dei prigionieri nelle indagini in corso, sui crimini di guerra e sui crimini contro l'umanità commessi da Israele nei territori palestinesi occupati.

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