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La Siria riacquista diritto di voto nell'organizzazione che proibisce armi chimiche

  • 13 lug
  • Tempo di lettura: 1 min

Assadakah News

 

Fernando Arias
Fernando Arias

Opac: 'nuovo governo ha rispettato obblighi della Convenzione sulle armi chimiche'.

L'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) ha annunciato il ripristino del diritto di voto della Siria, conseguenza delle "misure concrete" adottate dal Paese dopo la caduta di Bashar al-Assad per smantellare il proprio arsenale di sostanze proibite." Il nuovo governo siriano si è impegnato a rispettare gli obblighi della Siria, ai sensi della Convenzione sulle armi chimiche, ha intrapreso azioni concrete per cooperare al raggiungimento di questo obiettivo", ha dichiarato l'Opac in un comunicato stampa. Questa decisione "segna un altro importante passo avanti negli sforzi dell'Opac per raggiungere la completa e verificata eliminazione di tutte le armi chimiche rimanenti associate al precedente governo siriano", ha dichiarato il suo direttore generale, Fernando Arias.

Il ministero degli Esteri siriano ha accolto con favore l'annuncio dell'Opac in una dichiarazione pubblicata su Telegram, affermando che "riflette la fiducia della comunità internazionale nelle riforme intraprese dalla Siria e negli sforzi delle sue istituzioni per adempiere ai propri impegni". Ha inoltre ribadito il proprio "impegno a una cooperazione piena e trasparente" con l'Organizzazione. Dalla caduta del Governo di Assad, le nuove autorità di Damasco si sono impegnate a cooperare con l'organizzazione per distruggere le armi chimiche che l'ex presidente è stato ripetutamente accusato di aver utilizzato durante gli oltre tredici anni di guerra civile in Siria. Le stesse autorità hanno autorizzato gli ispettori dell'Opac a stabilire una presenza permanente nel Paese per documentare i siti sospetti di armi chimiche e intervistare i testimoni di attacchi passati.

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