Lega Araba - Annessione Cisgiordania, violazione del diritto internazionale
- 20 feb
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Assadakah News - Il segretariato generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit, condanna con la massima fermezza la decisione del governo israeliano di convertire vaste aree della Cisgiordania in cosiddette "terreni statali".
L'organizzazione - si afferma in una nota - "considera tale decisione una pericolosa escalation e una flagrante violazione del diritto internazionale e delle relative risoluzioni internazionali, comprese quelle del Consiglio di Sicurezza e dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che affermano l'illegalità degli insediamenti e l'inammissibilità dell'acquisizione di territorio con la forza".
Per la Lega araba, "questa decisione è una misura unilaterale e invalida, volta a imporre una nuova realtà sul terreno. Ciò costituisce di fatto un passo preliminare verso l'annessione del territorio palestinese occupato, consolidando così la politica di insediamenti illegali e mettendo a repentaglio le prospettive di una pace giusta e duratura basata sulla soluzione dei due Stati, in conformità con le risoluzioni delle Nazioni Unite e l'Iniziativa di Pace Araba".
Ottantacinque Stati membri delle Nazioni Unite (tra cui Italia e UE) hanno condannato in una dichiarazione congiunta l'adozione da parte di Israele di nuove misure volte a "estendere la sua presenza illegale" nella Cisgiordania occupata, nel timore di un'annessione di territori palestinesi.
La scorsa settimana, il governo israeliano ha approvato un piano per facilitare il controllo dei territori amministrati dall'Autorità Nazionale Palestinese in base agli Accordi di Oslo, in vigore dagli anni '90. Domenica e' stata approvata una procedura simile per registrare i terreni in Cisgiordania, occupata da Israele dal 1967, come "proprieta' statale". "Condanniamo fermamente le decisioni e le misure unilaterali
israeliane volte a espandere la presenza illegale di Israele in Cisgiordania", hanno dichiarato in una nota gli 85 Stati membri, tra cui anche Francia, Cina, Arabia Saudita, Russia e Lega Araba. I Paesi hanno ribadito la loro "ferma opposizione a qualsiasi forma di annessione" e hanno aggiunto che "queste decisioni devono essere revocate immediatamente". Secondo il documento, gli Stati concordano sul fatto che le misure di Israele altereranno la composizione demografica, la natura e lo status del territorio palestinese occupato, compresa Gerusalemme Est. "Queste misure violano il diritto internazionale, mettono a repentaglio gli sforzi per la pace e la stabilità nella regione e mettono a repentaglio la prospettiva di un accordo di pace per porre fine al conflitto".




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