Lega Araba - Decisa condanna per azioni di guerra in Medio Oriente
- 3 giorni fa
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Assadakah News - Il segretario generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit, ha espresso la sua solidarietà al Libano e ha condannato i raid aerei israeliani contro le infrastrutture pubbliche libanesi. "I ripetuti raid aerei israeliani contro infrastrutture civili e proprietà statali in Libano, compresi i ponti distrutti dalle forze di occupazione, nonché i frequenti attacchi contro le zone residenziali di Beirut rappresentano una grave minaccia per i civili, Piena solidarietà allo Stato libanese, che si sta adoperando per evitare di essere coinvolto nel conflitto regionale in corso, mentre Hezbollah continua a esporre il Libano, il suo popolo e le sue risorse a pericoli crescenti".

Il portavoce del segretario generale, Jamal Rushdi, ha ribadito il suo pieno sostegno alla decisione del governo libanese di vietare le attività militari e di sicurezza di Hezbollah e i suoi sforzi per ottenere un vero e proprio monopolio sull'uso della forza. E ha sottolineato che "i piani di Israele di rioccupare il territorio libanese fanno parte di una politica espansionistica inaccettabile e condannabile e ostacolano l'attuazione della decisione del governo libanese. Un comportamento vergognoso, inaccettabile sia dal diritto islamico che dal diritto internazionale umanitario" e che "costituisce un crimine di guerra": così il segretario generale della Lega araba, Aboul Gheit, ha condannato l'attacco iraniano al porto di Salalah in Oman, una "brutale aggressione" con missili che hanno danneggiato diversi serbatoi di carburante all'interno del porto.
Ancor più grave, evidenzia Gheit, l'attacco contro un Paese, l'Oman, "che si è sforzato in ogni modo possibile di risparmiare alla regione e all'Iran il flagello della guerra attraverso notevoli sforzi di mediazione".
"Il deliberato attacco dell'Iran a siti civili e infrastrutture vitali nella regione del Golfo, l'inquinamento dell'ambiente marino con l'affondamento di gigantesche petroliere in un mare semichiuso, l'impatto sugli impianti di desalinizzazione e il bombardamento di impianti petroliferi rappresentano una minaccia per il tessuto stesso della vita civile - ha aggiunto.
Jamal Roshdy, portavoce del Segretario generale, ha sottolineato che "lo scetticismo dell'Iran riguardo all'identità dei responsabili dell'attacco al porto di Salalah in Oman non diminuisce la sua chiara responsabilità per la pericolosa situazione che ha creato nella regione del Golfo".




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