Lega Araba - Emirati, Tunisia e Marocco, le donne ai vertici della politica

Assadakah News - Gli Emirati Arabi Uniti hanno aperto la strada nel 2015, quando Amal Abdulla Al Qubaisi è stata eletta presidente del Federal National Council. È stata la prima donna a presiedere un Parlamento nella regione araba e ha mantenuto l'incarico fino al novembre 2019. L'Ipu registra la sua elezione alla presidenza il 18 novembre 2015. Il Bahrein ha seguito nel 2018 con Fawzia bint Abdulla Zainal, eletta presidente del Consiglio dei rappresentanti il 12 dicembre di quell'anno. Zainal, nata nel 1961, prima donna a guidare la camera bassa del Parlamento bahreinita e ha mantenuto la carica fino al dicembre 2022.

Un precedente più recente riguarda l'Algeria. Il 28 luglio 2026 Khalida Boufedeche, nata nel 1982, eletta presidente dell'Assemblea Popolare Nazionale, prima donna presiedere la camera bassa del Parlamento algerino. Il dato è registrato dall'Ipu nella banca dati aggiornata dei presidenti parlamentari. Il quadro mostra dunque una progressione ormai non più confinata a un singolo Paese. Se il numero dei precedenti cresce per i governi e per i Parlamenti, la presidenza resta invece un'area ancora inesplorata: tra i 22 Paesi della Lega araba nessuna donna ha finora ricoperto la carica di capo dello Stato nella forma di presidente della Repubblica o equivalente.
La nomina di Fatima Ezzahra El Mansouri a capo del governo del Marocco segna una nuova tappa nella presenza delle donne ai vertici istituzionali del mondo arabo.

Con l'incarico affidatole dal re Mohammed VI, il Marocco diventa il secondo Paese arabo ad avere una donna alla guida dell'esecutivo, dopo la Tunisia, che ha aperto la strada nel 2021 con Najla Bouden e che dal marzo 2025 ha nuovamente una donna alla guida del governo, Sarra Zaafrani Zenzri.
La sequenza è particolarmente significativa perché le due esperienze tunisina e marocchina arrivano a distanza di cinque anni esatti: il 29 settembre 2021 Najla Bouden fu nominata prima donna capo di governo nella storia della Tunisia e del mondo arabo; il 29 settembre 2026 El Mansouri è diventata la prima donna a guidare il governo marocchino.

Il percorso delle donne nelle istituzioni arabe non riguarda esclusivamente gli esecutivi. Un altro indicatore è rappresentato dalla presidenza dei Parlamenti o di una delle loro camere.
Secondo i dati dell'Unione interparlamentare (Ipu), a livello mondiale le donne occupano oggi 58 dei 275 posti di presidenza parlamentare coperti, pari al 21,1 per cento. Nella regione Medio Oriente e Nord Africa la percentuale è invece del quattro per cento: una sola donna presiede
attualmente uno dei 25 posti considerati dall'Ipu. Negli ultimi anni, diversi Paesi arabi hanno comunque registrato precedenti importanti.
Oggi Sarra Zaafrani Zenzri è l'attuale capo del governo tunisino. E' stata nominata dal presidente della Repubblica, Kais Saied, il 21 marzo 2025, subentrando a Kamel Maddouri.

E' la seconda donna a ricoprire l'incarico in Tunisia, dopo Najla Bouden. Ingegnere civile di formazione, Zaafrani Zenzri ha conseguito il diploma in ingegneria civile alla Scuola
nazionale degli ingegneri di Tunisi (Ecole nationale des inge'nieurs de Tunis) e un master in geotecnica all'Universita' di Hannover, in Germania. Zaafrani Zenzri ha inoltre frequentato l'Istituto di difesa nazionale (Institut de de'fense nationale) e il programma di leadership amministrativa della Scuola nazionale d'amministrazione tunisina (E'cole nationale d'administration) .

La sua carriera si e' sviluppata prevalentemente nel ministero delle Infrastrutture e dell'Edilizia abitativa, dove ha lavorato per diversi decenni occupandosi anche di infrastrutture, progetti autostradali e opere pubbliche. Prima di arrivare alla guida del governo era stata nominata ministra delle Infrastrutture nell'ottobre 2021, nel governo guidato proprio da Najla Bouden. La sua nomina ha quindi segnato una continuità nella presenza femminile ai vertici dell'esecutivo tunisino. La prima esperienza tunisina era stata quella di Najla Bouden, geologa e docente universitaria, nominata il 29 settembre 2021. Bouden e' rimasta in carica fino all'agosto 2023 ed e' stata la prima donna a guidare un governo in un Paese arabo.
L’ultima nomina in ordine di tempo è quella di Fatima Ezzahra El Mansouri, nata a Marrakech il 3 gennaio 1976, e' avvocata e politica del Partito autenticità e modernità (Pam).

La sua nomina a capo del governo e' stata annunciata oggi dal ministero della Casa reale, del Protocollo e della Cancelleria, dopo che il Pam e' risultato il primo partito alle elezioni legislative del 23 settembre con 97 seggi su 395. Laureata in giurisprudenza in Francia, El Mansouri ha iniziato la carriera come avvocata, specializzandosi in particolare nelle operazioni commerciali e immobiliari. Nel 2009 è diventata la prima donna eletta sindaco di Marrakech, incarico che ha nuovamente assunto nel 2021. Dal 2021 al 2026 ha inoltre ricoperto l'incarico di ministra dell'Assetto territoriale nazionale, dell'Urbanistica, dell'Edilizia e delle Politiche della città. Dal 2024 è una delle figure alla guida del Pam. Con la nomina di oggi, El Mansouri diventa la prima donna capo del governo nella storia del Marocco. Il suo incarico dovrà ora tradursi nella formazione del nuovo esecutivo sulla base del risultato delle elezioni legislative.




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