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Libano: "Assadakah" visita del Ministro Esteri libanese Youssef Rajji a Roma e Vaticano

  • 13 mag
  • Tempo di lettura: 1 min

Assadakah News

Messaggio politico in fase delicata


Roma, 13 mag - (La4News/Agenzia_Nova) -L'analisi evidenzia come la missione diplomatica del Capo della diplomazia libanese arrivi mentre il Paese teme un ulteriore deterioramento della situazione regionale, in particolare lungo il confine meridionale con Israele.

"Oggi il Libano non è più soltanto uno scenario locale, ma parte integrante del confronto regionale aperto tra progetti e assi contrapposti che si contendono il futuro della regione", scrive il giornalista Talal Khrais. Tra gli obiettivi della visita, Assadakah indica il tentativo di rafforzare il sostegno europeo alle istituzioni statali e alle Forze armate libanesi, nel timore che un ulteriore indebolimento dello Stato possa produrre effetti destabilizzanti anche sul Mediterraneo e sull'Europa. In questo quadro assume particolare rilievo anche il futuro della missione Unifil, mentre a livello internazionale prosegue il dibattito su una possibile revisione o estensione del mandato delle forze delle Nazioni Unite nel sud del Libano. Secondo l'analisi Beirut starebbe cercando di ricostruire il proprio posizionamento internazionale dopo anni di crisi politica ed economica, utilizzando il dialogo con Roma e il Vaticano non solo come richiesta di sostegno, ma anche come tentativo di riaprire il canale europeo verso il Libano.

"Il collasso totale del Libano non sarebbe un semplice evento locale, bensì un terremoto regionale dalle conseguenze enormi", conclude Talal Khrais, Presidente dell’Associazione Internazionale di Amicizia Italo-Araba Assadakah, referente esclusivo della National News Agency (NNA) del Libano per la Santa Sede e per l’Associazione della Stampa Estera.

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