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Libano: giorni di festa per beatificazione Patriarca Patriota di Elia Hoyek

  • 1 ora fa
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Diman - Nord Libano

 

Talal khrais

 

Il Patriarca Maronita Cardinale Mar Bechara Boutros al-Rahi ha pronunciato l'omelia durante la Messa per la beatificazione del Patriarca Elias Hoyek a Diman, affermando: “Ringraziamo Dio per i segni di successo della visita del Presidente Aoun, a Washington”.

Ha aggiunto: “Chiediamo a Dio, per intercessione del Beato Hoyek, di esaudire i nostri desideri per il bene del Libano, la sua stabilità, la sua ricostruzione e l'attuazione dell'accordo quadro tra Libano e Israele, affinché garantisca la sovranità del Libano su tutto il suo territorio, la sua completa indipendenza, la sua piena liberazione e una pace duratura, giusta e globale”.


Ha proseguito: “Il Patriarca Elias Hoyek è un faro luminoso nella storia della Chiesa e della nazione. La santità non è un onore concesso dalla terra, ma un dono concesso da Dio a coloro che hanno vissuto fedelmente il Vangelo fino alla fine”.

Malgrado la fragile situazione in Libano i cristiani e tutti gli altri hanno festeggiato la beatificazione del Patriarca Elia Hoyek. Non si trattava di una celebrazione spirituale cristiana, ma una celebrazione interconfessionale del Patriarca patriota che ha resistito contro ogni annessione coloniale del Paese dei Cedri, fino ad arrivare all'indipendenza del Libano nel 1920. Migliaia di persone sono giunte dall'estero e dei Paesi vicini per assistete a questo grande evento .

 

La presenza della Santa Sede

 

A questa grande cerimonia non mancava l'autorevole presenza della Santa Sede, nota l'autorevole presenza della Santa Sede, rappresentata dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi e rappresentante del Papa, patrocinava elevato agli onori degli altari il patriarca maronita di Antiochia e di tutto l'Oriente dal 1899 al 1931.

Il postulatore: uomo di preghiera e difensore dei poveri ha fatto della carità il criterio di ogni scelta pastorale. La Divina Liturgia presieduta dal cardinale Béchara Bourtos Raï.


La Stampa Libanese considera il Patriarca: Uomo di Dio, padre del suo popolo, protagonista della nascita del Grande Libano e instancabile promotore della vita ecclesiale e sociale.

Questo il ritratto da parte di tutti gli opinionisti del patriarca maronita Elia Pietro Hoyek che nel pomeriggio di 25 luglio, viene beatificato nel Paese dei Cedri. La Divina Liturgia ha avuto luogo presso la residenza estiva patriarcale di Dimane, presieduta dal cardinale Béchara Boutros Raï, patriarca di Antiochia dei Maroniti.


Con la beatificazione del patriarca Elia, la Chiesa maronita e il Libano celebrano dunque una delle personalità più significative della loro storia religiosa e nazionale.

Patriarca di Antiochia e di tutto l’Oriente dal 1899 al 1931, Hoyek fu un pastore profondamente radicato nella fede, animato da un amore totale per Dio e da una fiducia assoluta nella Divina Provvidenza. «Dio provvederà» era il motto che guidava ogni sua decisione e che sintetizzava una spiritualità vissuta con radicalità evangelica. Uomo di preghiera, di umiltà e di integrità, difensore dei poveri e degli oppressi, seppe unire alla contemplazione una straordinaria capacità di governo, facendo della carità il criterio di ogni scelta pastorale.

Nel 1889 fu consacrato vescovo titolare di Arca e vicario patriarcale. Da quel momento svolse delicate missioni diplomatiche presso la Santa Sede, in Francia, Austria e nell’Impero Ottomano, contribuendo alla riapertura del Pontificio Collegio Maronita di Roma e rafforzando la presenza della Chiesa maronita in Terra Santa e in Egitto. Nel 1895 fondò inoltre la Congregazione delle suore maronite della Sacra Famiglia, destinata a svolgere un’importante missione educativa, sociale e sanitaria.


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