I Sindacati libanesi (FENASOL) condannano la brutale aggressione contro il Libano
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La Federazione Nazionale dei Sindacati dei Lavoratori e dei Dipendenti del Libano (FENASOL) condannano con la massima fermezza la continua aggressione israeliana contro il Libano, per i crimini e i massacri perpetrati contro civili, i residenti innocenti dei villaggi e delle città, le famiglie nelle loro case, in evidente violazione del diritto internazionale e delle convenzioni umanitarie.
Nelle zone di Kfar Rumman, Deir Zahrani e Nabatieh l'uccisione di bambini, neonati e civili innocenti, il bombardamento di case e zone residenziali rappresenta il grave reato contro gli innocenti e conferma che l'aggressione prende di mira la vita, la sicurezza, le case, i mezzi di sussistenza e le istituzioni statali.
La Federazione condanna anche il bombardamento di istituzioni governative e pubbliche, tra queste il Ministero delle Finanze e il Ministero dell'Agricoltura, non solo, sono stati colpiti una dipendente del Ministero del Lavoro e membri della sua famiglia.
Pertanto, colpire istituzioni, dipendenti e famiglie rappresenta, in tutto e per tutto, un attacco al popolo libanese e alle loro vite.
La Fenasol disapprova con la massima fermezza gli assalti contro ospedali, centri sanitari, personale medico, operatori sanitari, squadre di ambulanza e soccorso, nonché professionisti dei media, i giornalisti che si occupano della situazione. Prendere di mira coloro che curano i feriti e soccorrono i soccorritori, coloro che comunicano la verità all'opinione pubblica, costituisce un grave attacco al lavoro umanitario, medico e mediatico, mettendo in pericolo la vita del personale medico e di altre persone.
Il sindacato Fenasol pur esprimendo le più sentite condoglianze alle famiglie dei martiri e delle vittime augura una pronta guarigione ai feriti, dichiara che il sangue di bambini, lavoratori, cittadini, civili innocenti e personale sanitario è sacro. La vita umana, la dignità e il diritto alla sicurezza devono essere prioritari e tutto ciò supera ogni considerazione politica e militare.
L'Unione Nazionale ritiene la comunità internazionale e i paesi che sostengono o tollerano questa aggressione responsabili politicamente, legalmente e moralmente dei continui crimini contro i civili. Si chiede la cessazione immediata degli attacchi contro civili, operatori sanitari, personale di ambulanza e giornalisti, la fine degli attacchi contro case, ospedali, istituzioni, zone residenziali e che i responsabili di questi crimini vengano chiamati a risponderne.
In questo contesto, la Federazione Nazionale invoca urgentemente tutti i sindacati e le federazioni affinché agiscano immediatamente e facciano pressione sui rispettivi governi e parlamenti per fermare l'aggressione israeliana in corso.
La Federazione Nazionale lancia un appello al movimento sindacale europeo e internazionale.
Chiediamo ai sindacati europei di far sentire la propria voce nei rispettivi paesi, di organizzare manifestazioni, sit-in e dichiarazioni, e di chiedere ai propri governi di cessare ogni forma di sostegno politico, militare che consenta la continuazione degli attacchi contro ospedali, personale medico, personale di ambulanza, giornalisti e di fermare immediatamente i massacri.
La responsabilità del movimento sindacale non si esaurisce con la solidarietà verbale, l'azione sindacale e la pressione popolare e internazionale diventano imperative.
A tutti i lavoratori del mondo e ai loro sindacati: fermate l'aggressione israeliana.
Fermate l'uccisione di bambini e civili.
Proteggete gli ospedali, il personale delle ambulanze, gli operatori sanitari e i giornalisti, fermate i massacri contro i civili innocenti.
Federazione Nazionale dei Sindacati e dei Dipendenti in Libano Fenasol
Per i sindacati dei lavoratori e dei dipendenti in Libano FENASOL




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