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Libano - In lutto per la morte di Sammy Clark

20 feb 2022
Tempo di lettura: 2 min

Talal Khrais e Letizia Leonardi (Assadakah News Roma) - Uno dei cantanti più amati e popolari del Libano, Sammy Clark, si è spento oggi a causa di problemi cardiaci. Il Paese dei Cedri piange un'altra grave perdita.

Da oltre un mese era ricoverato all'ospedale Saint-Georges di Beirut.

Di nascita Sami Hobeika, aveva scelto in arte Sammy Clark, come l'uccello schiaccianoci che ha preso il nome dall'esploratore William Clark. E come il suo omologo volatile ora è volato in cielo all'età di 74 anni. Musicista, cantante e compositore ha collezionato moltissimi successi ed è stato apprezzato da vecchie e giovani generazioni per le sue canzoni melodiche e la sua eccezionale voce. Con oltre 800 brani, Sammy Clark, ha raggiunto il massimo della sua carriera negli anni '70 e '80, dopo aver lasciato gli studi giuridici che aveva intrapreso. Nato a Dhour Choueir, una cittadina montuosa libanese, ha vinto numerosi premi in festival musicali in Bulgaria, Germania, Francia, Grecia, Polonia, Turchia e Austria, cantando in ben nove lingue, tra cui italiano, francese, inglese, russo, greco, armeno. Questo lo ha distinto dai cantanti occidentali della sua generazione.

È stato presente in molti programmi messi in onda sulla rete nazionale libanese e ha collaborato con grandi artisti del calibro di Joseph Hanna, Wahid Azar, Jean Labaki, Ed Coleman, Georges Abdo, Serge Prisset, Elias Rahbani Abdo, Serge Prisset ed Elias Rahbani, È stato anche protagonista in tre film libanesi. Ma era anche attento alle tematiche sociali tanto che durante la guerra ha creato il club New Lebanon. Con centinaia di giovani organizzava attività per il suo Paese. Più di una volta. nel corso di interviste ha affermato che lui ha sempre cantato del Libano, anche in zone che non erano proprio amiche del Paese dei Cedri. Dalla sua gente era considerato un vero patriota, difensore dei diritti del suo Paese Ha cantato e doppiato, con la sua voce, negli anni '80 "L'isola del tesoro", "Il giro del mondo in 80 giorni". Ha vinto diversi premi internazionali ed è stato anche l'interprete della versione araba di Ufo Robot Goldrake. È stato anche a capo del sindacato degli artisti libanesi.


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