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Libano: inaugurato un centro sicuro per ragazze, donne, bambini

4 ott
Tempo di lettura: 5 min

Talal khrais

 

In presenza del Comandante della Forza UNIFIL, Generale di Divisione Diodato Abagnara è stato inaugurato un Centro sicuro per ragazze, donne e bambini, da parte della Fondazione Amel e il comune di Tiro (Sud Libano).

Il Generale di Divisione Diodato Abagnara afferma che sostenere la popolazione del Sud con programmi umanitari è una responsabilità condivisa da tutti ed è necessario.

Randa Abu Saleh responsabile del Comitato per le donne e i bambini afferma che bisogna dare potere alle donne e ai bambini, perché è un prerequisito per la ripresa del Sud e la sua rinascita dalle macerie.

Per il presidente della Fondazione Amel Mahna quando la sicurezza della popolazione del Sud è minacciata, ampliamo gli spazi di protezione, solidarietà e affermiamo che gli esseri umani e la loro dignità sono la priorità.

In un momento in cui i pericoli che circondano la popolazione del Sud si stanno intensificando, la sofferenza si aggrava sotto il peso dei continui attacchi israeliani e della conseguente paura degli sfollamenti e delle perdite umane e sociali, la Fondazione Internazionale Amel continua ad estendere gli spazi di sicurezza, protezione stando al fianco della popolazione mentre è davanti a queste difficili condizioni.


In questo contesto la fondazione, in collaborazione con il Comune di Tiro, ha inaugurato un rifugio sicuro per ragazze, donne, bambini nel quartiere di Al-Kharab a Tiro. L’ iniziativa mira a fornire un ambiente sicuro e di supporto a coloro che sono maggiormente colpiti dalle crisi, rafforzando la loro capacità di affrontare le difficoltà ritrovando un senso di sicurezza e stabilità.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta venerdì 2 ottobre 2026, alla presenza del Comandante della Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), Generale di Divisione Diodato Abagnara, accompagnato da diversi membri del personale UNIFIL; dal Presidente dell'Unione dei Comuni di Tiro e Sindaco di Tiro, Sig. Hassan Dbouk; dalla Dott.ssa Randa Abu Saleh, Responsabile della Commissione Donne e Bambini del Comune; dal Membro del Parlamento Hussein Jishi; e numerose personalità locali e della comunità. Sono stati accolti dal Presidente della Fondazione Internazionale Amel, Dott. Kamel Mohanna; e dal Direttore della Fondazione, Dott. Ahmed Abboud.


La responsabile del Centro Amel di Tiro, la signora Mona Shaker; la responsabile del Centro Amel di Bazouriyeh, la signora Raja Abboud; la responsabile del Programma di Protezione, Daniela Khalil; e un team della Fondazione erano presenti all'inaugurazione.

L'evento ha offerto l'opportunità di sottolineare l'importanza di rafforzare la cooperazione tra organizzazioni umanitarie, autorità locali e organismi internazionali, date le circostanze eccezionali nel Sud e la crescente necessità di iniziative che offrano spazi sicuri a ragazze, donne, bambini, rispondendo ai loro bisogni, aiutandoli a superare l'impatto psicologico, sociale delle crisi e promuovendo la loro partecipazione alla vita comunitaria.

Nel suo intervento, la dottoressa Abu Saleh, responsabile del Comitato per le donne e i bambini, ha affermato che l'apertura del centro rappresenta un contributo significativo agli sforzi compiuti a sostegno degli abitanti della città e della regione, in un momento in cui il peso umanitario, sociale sulle famiglie è in aumento. Ha elogiato la partnership con Amel International, il suo continuo supporto alla popolazione del Sud, sottolineando che proteggere le ragazze, le donne, i bambini e fornire loro spazi sicuri è una priorità fondamentale. Ha aggiunto che la cooperazione tra il comune e le organizzazioni umanitarie è fondamentale per rafforzare la solidarietà comunitaria, rispondere ai bisogni della popolazione, considerando l'emancipazione delle donne, dei bambini un prerequisito per la ripresa del Sud e la sua rinascita dalle macerie.

Da parte sua, il dottor Kamel Mohanna ha sottolineato che l'apertura di questo centro a Tiro porta con sé un messaggio umanitario che trascende la sua posizione fisica e i servizi che offrirà. Ha affermato: «Quando la sicurezza delle persone è minacciata, diventa nostra responsabilità estenderne la portata. Quando la guerra assedia le famiglie con paura, ansia e incertezza, diventa nostro dovere essere più vicini a loro e aprire nuove porte di protezione e speranza. L'apertura di questo centro oggi, nel cuore del Sud, che affronta aggressioni, distruzioni e sfollamenti, è la conferma che la vita non deve fermarsi e che ragazze, donne, bambini hanno diritto alla sicurezza, alla cura e alla crescita, a prescindere dalla gravità delle circostanze. Non vogliamo che la popolazione del Sud si abitui alla paura, né che la sua sofferenza diventi una realtà permanente. Al contrario, vogliamo essere partner con loro nella tutela della loro dignità e del loro diritto a un futuro migliore».


Mahanna ha aggiunto: “La nostra lunga esperienza nel Sud ci ha insegnato che la forza delle comunità non risiede nella loro capacità di sopportare la sofferenza senza limiti, ma nella solidarietà della loro gente e nella disponibilità di condizioni che consentano loro di vivere con dignità. Pertanto, non basta lodare la resilienza della popolazione del Sud; dobbiamo tradurre la nostra solidarietà in azioni concrete che proteggano gli esseri umani e promuovano i loro diritti. Attraverso questo centro, riaffermiamo la filosofia della Fondazione Amel, che si basa sul principio che gli esseri umani sono l'obiettivo e la forza trainante di ogni opera umanitaria, che donne, ragazze e bambini non sono semplici destinatari di aiuti, ma titolari di diritti e partner nella costruzione di società più giuste e sicure. Proteggere le persone oggi significa anche proteggere il futuro del Sud, la sua capacità di riprendersi e ricostruirsi”.

Il Comandante della Forza UNIFIL, Generale di Divisione Diodato Abagnara, ha sottolineato l'importanza delle iniziative umanitarie che contribuiscono a sostenere le comunità locali nel Libano meridionale, considerandolo un dovere condiviso da tutti, in particolare da donne e bambini, che affrontano sfide sempre maggiori nelle circostanze attuali. Ha sottolineato l'importanza della cooperazione tra organizzazioni umanitarie, autorità locali e organismi internazionali, esprimendo il suo apprezzamento per gli sforzi di Amel International e del Comune di Tiro volti a migliorare i servizi comunitari e a fornire ambienti più sicuri e accoglienti per i residenti.

L'apertura del centro si inserisce nell'ambito dell'impegno di Amel International a proseguire la propria attività umanitaria e di sviluppo nel Libano meridionale, a rafforzare le iniziative che pongono i bisogni e i diritti delle persone al centro della risposta alle crisi. Fin dalla sua fondazione, Amel ha adottato un approccio basato sulla solidarietà, non sulla pietà, sulla considerazione di ogni individuo come titolare di diritti e partner nella creazione del cambiamento, con particolare attenzione al raggiungimento dei gruppi più vulnerabili ed emarginati, senza discriminazioni.

In un momento in cui la paura e l'ansia per il futuro del Libano meridionale sono in aumento, Amel e il Comune di Tiro, attraverso questa iniziativa, affermano che l'ampliamento degli spazi sicuri rappresenta un investimento nelle persone e nella capacità della comunità di proteggere i propri membri, di ristabilire la propria coesione. Essere al fianco di ragazze, donne e bambini non è solo una risposta umanitaria immediata, ma un impegno per il loro diritto alla protezione, alla dignità e alla vita.


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