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Libano - L'Ordine di Malta rafforza la sua presenza storica

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Assadakah Beirut - Per garantire un futuro, insieme ai leader dei villaggi meridionali, l'Ordine di Malta intensifica il suo sostegno, passando dall'aiuto umanitario alla solidarietà a lungo termine per garantire la dignità duratura e la resilienza delle comunità locali. Basandosi su un'eredità di oltre 40 anni, l'Ordine lancia un'inizia sostenibile e lungimirante progettata per dare forza a questi villaggi, per le generazioni a venire.

Martedì 31 marzo, il Presidente dell'Ordine di Malta in Libano, Marwan Sehnaoui, accompagnato dal Consiglio di Amministrazione, dai membri, dal personale e dall'Incaricato d'Affari dell'Ambasciata del Sovrano Ordine di Malta in Libano, ha accolto i sindaci e i rappresentanti dei villaggi del confine meridionale, fra cui Rmeich, Debel, Ain Ebel, Qawzah, Yaroun, Alma Al Chaeb, Jdeidet Marjayoun e Qlayaa... presso il suo centro di Ain el Remmaneh.

L'incontro è servito a riaffermare un impegno lungo quattro decenni: l'Ordine di Malta in Libano è qui per restare. Continuerà, come ha sempre fatto, a stare al fianco delle popolazioni più vulnerabili del sud del Libano, sostenendole affinché rimangano nelle loro case in un momento in cui molte sono costrette ad andarsene.

Presente in Libano dal 1953, l'Ordine di Malta è profondamente radicato nel tessuto sociale del Sud da più di 40 anni. Oggi, non solo mantiene la sua presenza, ma la rafforza, schierandosi accanto a comunità che incarnano resilienza e perseveranza.

Dopo una preghiera di apertura guidata dai cappellani dell'Ordine e una presentazione del Direttore Generale, che ha evidenziato la sua presenza storica nel Sud, Sehnaoui si è rivolto ai presenti affermando:

"Il vostro dolore è il nostro. Il vostro coraggio ci commuove. Quando una parte del Libano soffre, l'intera nazione sanguina". Ha espresso gratitudine ai partecipanti intervenuti nonostante le difficili circostanze, descrivendo la loro presenza come un atto di coraggio e un segno di fiducia accolto con umiltà.

Un'eredità di fiducia e impegno

Sehnaoui ha sottolineato che la presenza dell'Ordine nel sud del Libano "non è solo un dovere, ma una missione di coraggio e amore". Fondato quasi mille anni fa in Terra Santa per curare i malati, l'Ordine continua a onorare questa missione oggi.

"Dopo essere stato al fianco di questi villaggi attraverso decenni di instabilità, stiamo ora mettendo in campo l'intera portata delle nostre capacità mediche, sociali e agro-umanitarie per garantire che nessuno venga lasciato indietro", ha dichiarato. "La nostra storia è intrecciata alla vostra, così come lo è il nostro futuro. Come sempre, potete contare sul nostro pieno sostegno, in qualsiasi circostanza".

Attualmente, la rete dell'Ordine, che comprende Centri Sanitari Comunitari, Unità Mediche Mobili, un'Unità Cardiaca Mobile, un'Unità Mobile per la Salute delle Donne, Cucine Comunitarie Mobili e Centri

Agro-Umanitari, continua a fornire servizi essenziali in molteplici aree del Sud. Questa presenza costante rafforza un legame di fiducia che è diventato un pilastro di speranza e stabilità per le comunità locali.

Guardando al futuro: Empowerment sostenibile ispirato dal rinnovamento. Affrontando la crisi in corso, Sehnaoui ha annunciato un'iniziativa lungimirante volta alla resilienza a lungo termine: "Dopo le festività pasquali, sarà istituito un comitato di esperti indipendenti in stretta collaborazione con i leader locali", ha dichiarato. "Il nostro obiettivo è andare oltre la risposta all'emergenza sviluppando un piano su misura e sostenibile per l'empowerment a lungo termine dei villaggi del sud e delle loro comunità".


Ha aggiunto che l'iniziativa mira a sostenere le comunità nel rimanere sulla propria terra sia in tempo di guerra che di pace, favorendo un futuro in cui esse non solo resistano, ma prosperino. Una volta finalizzato, il piano sarà interamente preventivato e ci impegneremo a livello internazionale, per quanto possibile, per garantire le risorse necessarie alla sua attuazione. "Potete considerarci i vostri ambasciatori", ha affermato Sehnaoui, "impegnati a portare la vostra voce e i vostri bisogni ovunque andremo".

In conclusione, ha riflettuto sul significato del momento attuale: "Questo tempo sacro ci chiama al coraggio, ad agire con amore profondo e a servire con forza. Ispirati dalla fede, ci sforziamo di portare speranza, dignità e sostegno incrollabile ai nostri fratelli e sorelle nel sud del Libano. Scegliamo di essere fari di rinnovamento, trasformando la sofferenza nel fondamento di un futuro più forte e luminoso per tutte le comunità".

Voci dal Sud

A loro volta, i sindaci e i rappresentanti locali hanno espresso il loro impegno per l'unità e la speranza, oltre alla loro profonda fiducia nell'Ordine. Tra il collasso e l'incertezza, hanno evidenziato una determinazione condivisa nel guardare avanti, verso la ricostruzione e la creazione di un futuro migliore. Anche nell'oscurità, hanno affermato, l'atto di pianificare il rinnovamento è esso stesso una fonte di forza.

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