Libia, asse tra Egitto, Tunisia e Algeria: "No a interferenze esterne, la soluzione sia solo libica"
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Maddalena Celano (Assadakah News)
Si stringe il fronte diplomatico attorno alla crisi libica. Al termine di un cruciale vertice trilaterale, i ministri degli Esteri di Egitto, Tunisia e Algeria hanno riaffermato con forza la necessità di una risoluzione politica ed endogena della crisi che da anni destabilizza il Paese nordafricano.
Nel comunicato congiunto diffuso a margine della riunione, i tre Paesi confinanti hanno ribadito il principio cardine di una soluzione "libico-libica", rivendicando la centralità del dialogo interno e respingendo in modo categorico qualsiasi forma di interferenza esterna negli affari geopolitici di Tripoli.
Via le forze straniere e i mercenari
Il punto nodale del documento programmatico tocca la spina nel fianco della transizione democratica libica: la presenza di contingenti militari non autorizzati. I rappresentanti di Il Cairo, Tunisi e Algeri hanno chiesto esplicitamente il ritiro immediato di tutte le forze straniere, dei mercenari e dei combattenti stranieri dal territorio nazionale, elementi considerati i principali catalizzatori dell'instabilità e del blocco del processo di pacificazione.
"Non può esserci sovranità finché attori esterni utilizzeranno il suolo libico come teatro di scacchiere geopolitiche straniere."
Appello alla moderazione e coordinamento continuo
Esprimendo profonda preoccupazione per le recenti tensioni e per gli sporadici episodi di violenza che continuano a registrarsi in varie aree del Paese, il trilaterale ha lanciato un accorato appello alla moderazione e al dialogo a tutte le fazioni e parti in causa.
Lungi dal rimanere un incontro isolato, il vertice ha sancito la volontà politica di istituzionalizzare questo asse di sicurezza: i tre Paesi hanno infatti confermato l'intenzione di proseguire con consultazioni periodiche e un coordinamento stretto e costante, sfruttando appieno le potenzialità del meccanismo trilaterale per blindare i confini e favorire la nascita di un governo libico unificato e stabile.




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