M.O. Padre Tareq: i cristiani sperano nella visita di Papa Leone
- 15 feb
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Assadakah News

La minoranza cristiana della Giordania spera in un viaggio di Papa Leone.
Padre Tareq Abu Hanna, parroco della Chiesa Latina della Decapitazione di San Giovanni Battista, di Madaba racconta: “Abbiamo avuto le visite di quattro Papi: Paolo VI nel 1964, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, il popolo cristiano giordano auspica che anche Papa Leone possa venire a conosce la nostra realtà in Giordania e a Medeba”.
Medba o Madaba è sorta sull'antico sito biblico da cui ha poi preso il nome, si trova a circa 35 Km, a sud-ovest di Amman ed è uno dei centri cristiani più importanti della Giordania, con 20 mila cristiani, su 120 mila abitanti.
Madaba è conosciuta anche come “Città dei mosaici”, meravigliose e colorate opere bizantine.
Nella chiesa ortodossa di San Giorgio è presente un mosaico risalente al sec.VI, che raffigura la mappa con gli itinerari di pellegrinaggio nella Terra Santa, con una descrizione della Gerusalemme del tempo.

La Chiesa Latina della Decapitazione di San Giovanni Battista è nota per la cripta sotterranea che ospita il “Museo dell'Acropoli” e un antico pozzo moabita di 3000 anni, ancora funzionante.
L’incontro con i giornalisti, in pellegrinaggio in Giordania organizzato da Opera Romana Pellegrinaggi - in collaborazione con Royal Jordanian, con Jordan Tourism Board e con Ministry of Tourism e padre Tareq Abu Hanna, sottolinea l'importanza della Chiesa della Decapitazione di San Giovanni Battista, che nonostante sia dedicata al martirio del Battista – è considerata una delle parrocchie più antiche del Regno di Giordania, gestita dal Patriarcato Latino di Gerusalemme.
L'episodio biblico avvenne nella vicina fortezza di Macheronte (Mukawir).
Il Patriarca Pierbattista Pizzaballa nei suoi incontri con Papa Leone, “ha spiegato la nostra realtà”, e padre Tareq esprime il suo desiderio di accogliere il Pontefice.
Sarebbe importante inserire nel programma di un pellegrinaggio cristiano la città di Madaba “perché rappresenta un mosaico di tanti colori”. Questi sono luoghi legati a Mosè, a Giovanni il Battista e “la nostra Chiesa è una 'Pietra Vivente', rappresenta la vita comune tra tutti i cristiani, ma anche con i musulmani, le chiese ortodosse”, e ribadisce l'esistenza di una “cultura di convivenza con l'Islam. Un dialogo che si conferma nel tempo e che in Giordania, a differenza di altri Paese limitrofi, è possibile grazie al fatto che cristiani e musulmani sono cresciuti insieme, oltre al contributo del Re. I sovrani, infatti, fin dall'inizio, hanno sostenuto questa convivenza”.




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