Marocco: Italian Design Day arriva a Tangeri per ridisegnare spazi, idee, oggetti, relazioni
- 26 mar
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Assadakah News

Il 25 marzo, presso il Palazzo delle istituzioni italiane di Tangeri, l'ambasciata d'Italia in Marocco ha organizzato, in partenariato con l'Agenzia italiana per il commercio estero e con la collaborazione dell'Istituto italiano di cultura di Rabat, la decima edizione della Giornata del Design Italiano nel Mondo (Italian Design Day - Idd), iniziativa della rete diplomatica italiana promossa dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci).
L'evento di carattere internazionale, contribuisce sin dalla sua istituzione alla valorizzazione del design italiano e allo sviluppo di un dialogo strutturato tra attori istituzionali, professionali e accademici. Dedicata al tema "Re-Design. Rigenerare spazi, oggetti, idee e relazioni", questa edizione segna una tappa significativa nell'evoluzione dell'iniziativa.
Il direttore dell'Agenzia italiana per il commercio estero, Luigi d'Aprea, ha dichiarato che "nel quadro della collaborazione tra Italia e Marocco, questo evento rappresenta un'occasione autentica di dialogo e confronto, in cui imprese, architetti, designer, ingegneri, urbanisti, artigiani e showroom possono incontrarsi e collaborare". "Dai progetti residenziali agli spazi pubblici e all'arredo urbano, dall'interior design agli accessori. L’Italia mette a disposizione la propria esperienza, qualità e capacità di innovazione".
Il direttore dell'Agenzia ha citato a titolo di esempio, che "nel 2025 le esportazioni di mobili italiani verso il Marocco hanno raggiunto i 90 milioni di euro, confermando il crescente interesse di consumatori e operatori del settore. Dietro questi risultati vi sono soprattutto le nostre piccole e medie imprese (Pmi), famiglie, laboratori, creativi, artigiani che ogni giorno investono con passione, propongono nuove idee e progetti.
La decima edizione dell'Italian Design Day "si inserisce nella volontà di rafforzare un dialogo già ricco tra Italia e Marocco sui temi della progettazione degli spazi e della qualità egli ambienti di vita", ha dichiarato l'ambasciatore d'Italia a Rabat, Pasquale Salzano, aggiungendo che "il tema del Re-Design mette in evidenza un approccio fondato sulla valorizzazione delle eredità e sulla loro reinterpretazione alla luce delle trasformazioni contemporanee. In un contesto di rapida evoluzione dei territori, si tratta di promuovere una cultura del progetto capace di coniugare memoria, innovazione e sostenibilità aprendo prospettive concrete di cooperazione tra gli attori dei due Paesi".
L'iniziativa propone una riflessione sul ruolo del design e dell'architettura nel miglioramento della qualità degli ambienti di vita, in relazione alle sfide contemporanee legate alla sostenibilità alla trasformazione dei territori e all'ottimizzazione delle risorse. In questo contesto, il design è inteso come uno strumento concreto di intervento, capace di incidere sulla qualità degli ambienti costruiti, sulla funzionalità degli spazi e sulla valorizzazione dei saperi. Il concetto di "rigenerazione" rimanda a un approccio fondato sulla reinterpretazione dell'esistente, sull'integrazione delle eredità e sulla continuità dei processi progettuali.
L'evento è stato caratterizzato dalla consegna dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana, a Hicham Lahlou, in riconoscimento del suo contributo allo sviluppo del design e alla promozione degli scambi professionali, culturali tra l'Italia, il Marocco e il continente africano. Attraverso questa edizione, l'Italian Design Day conferma il proprio ruolo di piattaforma di dialogo e cooperazione, contribuendo a strutturare una riflessione condivisa sui temi del design, dell'architettura e della trasformazione dei territori.
Dal canto suo, la direttrice degli investimenti presso il ministero marocchino dell'Investimento, Nihal Azzouz, ha ricordato che Rabat "punta a mobilitare 550 miliardi di dirham (circa 50 miliardi di euro) di investimenti e a creare 500 mila posti di lavoro, entro il 2026, collocando il settore privato al centro della strategia di sviluppo nazionale". Azzouz ha inoltre evidenziato "i principali vantaggi competitivi del Regno", tra cui un contesto stabile e prevedibile, infrastrutture di alto livello, accesso privilegiato a un mercato di oltre un miliardo di consumatori grazie agli accordi di libero scambio e un capitale umano giovane e qualificato. Tra i settori strategici figurano l'automotive, l'aeronautica e le energie rinnovabili.
Per quanto riguarda il quadro normativo, la dirigente ha ricordato che la nuova Carta degli investimenti, adottata nel 2022, entrata in vigore nel 2023, rappresenta "uno strumento centrale per incentivare gli investimenti", con meccanismi di sostegno che possono coprire fino al 30% del valore dei progetti. Finora sono stati approvati 250 progetti, per un volume complessivo di 414 miliardi di dirham.
L'edizione 2026 vedrà la partecipazione dell'architetto e designer d'interni italiano Tommaso Ziffer, specializzato nell'hotellerie di lusso e nel design di interni di alta gamma. Ziffer si è distinto per la progettazione di hotel, resort e residenze private di prestigio, sviluppando un approccio che coniuga tradizione italiana, eccellenza artigianale e innovazione contemporanea. Il suo intervento è stato dedicato alle pratiche contemporanee del design, con particolare attenzione alla reinterpretazione degli stili e all'integrazione della memoria nei progetti di architettura, interior design. In questo quadro, l'intervento offrirà anche l'occasione per un omaggio approfondito a Valentino, figura emblematica della moda italiana recentemente scomparsa, la cui opera ha contribuito a definire una certa idea di eleganza e di continuità dello stile. Attraverso un approccio fondato sul rigore delle linee, sull'attenzione ai materiali e sulla coerenza di un linguaggio riconoscibile. Valentino ha incarnato una visione del progetto in cui creazione, eredità non si contrappongono, ma si alimentano reciprocamente. Il suo percorso offre così una chiave di lettura particolarmente significativa per comprendere le relazioni tra moda, design e architettura, al centro delle riflessioni di questa edizione. Durante l'evento è stata organizzata con una conferenza seguita dal dialogo tra l'architetto italiano e alcuni protagonisti marocchini di primo piano: Hicham Lahlou, designer e architetto d'interni; Karim Sbai, presidente del Consiglio regionale dell'Ordine degli architetti del centro (Croac); Tarik Rhemiss, direttore generale della rivista "ID Prestige".
Il confronto si concentrato sulla rigenerazione degli spazi urbani, sull'evoluzione dei luoghi dell'ospitalità, sull'integrazione dei saperi artigianali e sulle condizioni per l'attuazione di approcci sostenibili nei progetti.
L'esperienza italiana, riconosciuta a livello internazionale, si fonda proprio su questa capacità di coniugare patrimonio e innovazione, cultura del progetto e saper fare produttivo. Si esprime attraverso un tessuto di imprese, artigiani e creativi che traducono questi principi in realizzazioni concrete, all'insegna della qualità e della durabilità Il Marocco è impegnato in una trasformazione dei propri territori, dei contesti urbani, e rappresenta oggi un terreno particolarmente significativo per un dialogo concreto sul ruolo del design nell'evoluzione degli spazi di vita. La ricchezza del suo patrimonio, la vitalità dei suoi saperi e lo sviluppo delle filiere architettoniche, urbane aprono prospettive di cooperazione fondate sulla complementarità degli approcci e sulla condivisione delle competenze.




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