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Massa Marittima - La Cinghialessa conclude l'anno al Museo Subterraneo

18 dic 2023
Tempo di lettura: 3 min

Assadakah News Agency - La visita al Museo della Miniera e Subterraneo di Massa Marittima è stata l'oggetto dell'incontro di fine anno del Club di intellettuali e scienziati della maremma toscana "La Cinghalessa". Un saluto e un augurio a ritrovarsi il prossimo anno con altri interessanti appuntamenti che uniscono le gioie del palato a momenti di arte e cultura a tutto tondo. Il ritrovo si è svolto il 16 dicembre alla nota trattoria da "Sbrana" in località Ghirlanda, che ha servito i famosi e gustosissimi piatti tipici. Tra una pietanza e l'altra il fondatore del Club e storico gavorranese, Franco Balloni, ha fatto il bilancio degli eventi tenutisi nel corso del 2023.


"Sono stati organizzati - ha spiegato Balloni - una decina di eventi, con la partecipazione di una media di 30 persone per ogni ritrovo, che hanno arricchito il panorama culturale della Maremma. Oltre infatti, a raccontare storie inedite di briganti, come quella di Emilio Moriani e del brigante Falcino, sono state visitate tombe etrusche, musei, affreschi, chiese, cattedrali, miniere, strutture aeronautiche e sono stati ricordati personaggi illustri del passato come il profeta Davide Lazzaretti, il maestro Chogyal Namkai Norbu, fondatore della comunità di Merigar. E poi anche Alfeo, Alberto Mario, Enzo e Athos Soldatini. geniali talenti di Ravi. Abbiamo raccontato la storia di Brunetta Scotti di Grosseto, prima donna medico condotto in Italia, Rinaldo Zannerini di Caldana, cantore d'altri tempi. Durante l'anno, che ci stiamo lasciando alle spalle, sono stati festeggiati e omaggiati i ricercatori scientifici: il professore Rino Magagnini di Follonica, il dottore Araldo Bugiani di Follonica, il professore Francesco Zetti di Gavorrano, il professore Giorgio Bellettini e l'artista scultore su legno Giuliano Bigazzi di Caldana".


Il fondatore e organizzatore degli eventi che animano il Club ha anche menzionato Rinaldo Zannerini di Caldana e le figure di donne di spessore culturale e letterario che hanno partecipato in questi ultimi anni al premio Internazionale "Il Cipressino d'oro" di Follonica". A tal proposito ha nominato le professoresse Alessandra Doni e Lucilla Lazzarini, entrambe di Piombino, la professoressa e poetessa Giuseppina Scotti di Grosseto, la giornalista e scrittrice Letizia Leonardi.

Anche questa volta non è mancata la consueta poesia scritta per l'occasione da Franco Balloni.

Il pranzo si è concluso con la performance poetico musicale di Renzo Caprioli, che ha recitato alcune poesie di Trilussa ed eseguito alcuni brani con il suo flauto, e da Franco Agresti alla tromba. A seguire la compagnia si è recata a Massa Marittima per visitare il Museo della Miniera e Subterraneo, vero gioiello della storia mineraria del territorio. Una struttura aperta al pubblico dopo il declino dell'attività mineraria e la chiusura della miniera, intorno agli anni '90. Il Museo della Miniera, si snoda per circa 700 metri di gallerie sotterranee, allestite con reperti legati al lavoro minerario.


L’idea di riunire il Museo della Miniera e quello Subterraneo è stata del gruppo COMASAM (Comitato di valorizzazione del patrimonio minerario di Massa Marittima) e al suo presidente Lido Santini. 

Nell'edificio, dove è stato recentemente allestito il Museo di Arte e Storia delle Miniere, è esposta una ricca testimonianza di apparecchiature, strumenti, antiche mappe di miniera, carte con sezioni geologiche e campioni di minerali delle miniere del territorio.

I vari cunicoli, oggi oggetto di interessante visita, sono stati usati anche durante la Seconda Guerra Mondiale come rifugi antiaerei. Il percorso è stato allestito da ex minatori che nelle varie gallerie hanno ricreato il loro ambiente di lavoro: il deposito per il legname necessario per armare le gallerie, il deposito dell’esplosivo, la riservetta del sorvegliante, la mensa, le discenderie, i fornelli di getto, i vari sistemi di armamento delle miniere, i vari metodi di escavazione e di lavorazione del minerale.


Lungo le gallerie si possono ammirare anche diversi macchinari: vagoni per il trasporto degli operai e del materiale, escavatori, martelli pneumatici e tubazioni per l’aerazione.



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