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Meloni: più aiuti a Gaza e una iniziativa franco-italiana sul Libano

1 giorno fa
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Assadakah News


La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato che l'Italia presenterà a livello europeo iniziative per rilanciare il dialogo politico in Medio Oriente, tra cui il trasferimento all'Autorità Palestinese delle entrate fiscali palestinesi trattenute da Israele e il congelamento del progetto di insediamento nell'area E1.

Lo ha affermato nel corso dell'informativa al Senato in vista del Consiglio Europeo previsto per il 15 e 16 ottobre.

Sulla Striscia di Gaza, Meloni ha chiesto un aumento immediato degli aiuti umanitari e il lancio di un'iniziativa politica per verificare la disponibilità di Hamas a deporre le armi, sottolineando che ciò rappresenta una condizione per avviare la ricostruzione nell'interesse della popolazione civile.

La Presidente del Consiglio ha ribadito l'impegno dell'Italia a lavorare per una pace duratura tra Israele e Libano, esprimendo la disponibilità dell'Italia ad ospitare nuovi round di negoziati.


Tra le proposte allo studio vi è un'iniziativa franco-italiana per la fase successiva alla conclusione della missione della Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), con l'obiettivo di rafforzare le capacità delle Forze Armate libanesi e consentire allo Stato di estendere la propria sovranità su tutto il territorio nazionale.

Meloni ha sottolineato che la sicurezza dello Stato di Israele non può essere messa in discussione, evidenziando al contempo la necessità di mantenere aperto il dialogo con il governo israeliano e di contrastare le azioni che alimentano l'instabilità nella regione.

Ha ricordato i tre anni trascorsi dall'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, definendolo un "attacco barbaro".

Ha inoltre condannato le successive azioni del governo israeliano, rilevando che esse non devono portare a ignorare la responsabilità di Hamas, e ha messo in guardia dal rischio di una recrudescenza dell'antisemitismo in Europa e nel mondo.

Ha espresso infine preoccupazione per la presenza israeliana nel sud del Libano, in Siria e nella Striscia di Gaza, nonché per le pressioni a cui sono sottoposti i palestinesi.

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