Muslim World League - Il Segretario Generale (8/10)
Roberto Roggero* - Segnando un momento storico del suo viaggio, Al-Issa ha guidato la preghiera del venerdì presso la Jama Masjid di Delhi. L'evento è stato particolarmente significativo, poiché egli è diventato la prima personalità non indiana a ricoprire tale ruolo in questa venerata moschea dopo oltre quattro secoli. Inoltre, a testimonianza dell'armonia interreligiosa, ha visitato il celebre tempio di Akshardham a Delhi. In tale occasione, ha promosso la pace e l'armonia universali, sottolineando l'importanza dell'amore e dell'unità, a prescindere dalle cause alla base dei conflitti globali.

La visita è stata motivata dalle tensioni esistenti nella regione tra le comunità musulmana e indù. Durante la sua permanenza, lo sceicco Al-Issa ha lavorato per favorire il riavvicinamento delle diverse posizioni e ha discusso con le autorità indiane della comunità islamica e dell'importanza dei suoi diritti. Si è inoltre rivolto alla comunità islamica, insistendo sul valore della convivenza, dell'armonia e dell'interazione con la società.
Nel novembre 2023, in occasione della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese, Al-Issa ha promosso un forum internazionale dei media a Gedda. L'incontro ha affrontato il tema "Il ruolo dei media nell'istigazione all'odio e alla violenza: rischi di disinformazione e pregiudizio". All'evento ha partecipato, in collegamento telefonico, il Presidente palestinese Mahmoud Abbas.
Il forum ha adottato la "Carta di Gedda per la responsabilità dei media", ratificata dalle delegazioni di oltre 80 paesi, composte da autorevoli leader religiosi, esponenti del mondo dei media e diplomatici.
Nel maggio 2024, Al-Issa e il Primo Ministro malese Anwar Ibrahim hanno promosso a Kuala Lumpur uno dei più grandi raduni di leader religiosi mai organizzati. Intitolato "Promuovere l'armonia interreligiosa tra i fedeli delle diverse religioni", l'incontro ha riunito circa 2.000 personalità religiose e intellettuali provenienti da 57 paesi. Sono stati affrontati diversi temi, tra cui il pluralismo, la tolleranza, la moderazione, l'istruzione, la costruzione di ponti e la valorizzazione di elementi comuni inclusivi. Si è inoltre discusso dell'importanza della religione nel promuovere la pace mondiale, nel rafforzare la solidarietà tra i popoli e nell'esplorare forme di cooperazione tra le civiltà.

Nell'ottobre 2024, Al-Issa ha contribuito a organizzare a Rabat una conferenza internazionale intitolata "La fede in un mondo che cambia", svoltasi sotto l'alto patrocinio del re del Marocco, Mohammed VI.
La conferenza ha affrontato i temi della fede e dell'ateismo, discutendo di come colmare efficacemente il divario tra le due posizioni. All'evento hanno partecipato eminenti esponenti religiosi e della società civile, tra cui il Dott. Salim M. Al Malik, Direttore Generale dell'Organizzazione del Mondo Islamico per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (IESCO); l'Arcivescovo di Rabat, Cardinale Cristóbal López Romero; il Prof. Alberto Melloni, titolare della Cattedra UNESCO su Pluralismo Religioso e Pace; il Gran Mufti d'Egitto Muhammad Mukhtar Gomaa; e la Prof.ssa Katherine Marshall, Direttrice Esecutiva del World Faiths Development Dialogue presso la Georgetown University. La conferenza ha portato all'adozione della "Carta della fede in un mondo che cambia".
Conferenza internazionale sull'istruzione delle ragazze nelle comunità musulmane
Nel gennaio 2025, Al-Issa ha promosso una conferenza a Islamabad per sostenere l'istruzione delle ragazze nel mondo musulmano. L'evento internazionale si è svolto sotto il patrocinio del Primo Ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif.

Alla conferenza hanno partecipato rappresentanti di numerosi Stati membri dell'OIC, ambasciatori, studiosi di religione e mufti, nonché delegati di organizzazioni globali quali UNESCO, UNICEF e Banca Mondiale. L'incontro ha favorito un consenso tra studiosi appartenenti a diverse scuole di pensiero e correnti dell'Islam in merito al diritto all'istruzione per le ragazze musulmane. Anche la Premio Nobel Malala Yousafzai ha preso parte all'evento per sostenere tale diritto. Secondo Rolling Stone UK, i partecipanti – tra cui attivisti per i diritti umani come la Premio Nobel Malala Yousafzai, leader politici, rappresentanti dell'UNICEF e persino esponenti delle correnti islamiche più conservatrici – hanno dato vita a un'alleanza insolita ma fondamentale.
La conferenza si è conclusa con la Dichiarazione di Islamabad, che sancisce il diritto inalienabile all'istruzione per tutte le ragazze musulmane. Il documento ha ricevuto l'avallo di alti mufti, studiosi di spicco, rispettivi consigli di giurisprudenza islamica, rappresentanti di organismi e consigli islamici, istituzioni accademiche, organizzazioni internazionali governative e non governative, nonché attivisti di livello globale. Secondo Rolling Stone UK, "lo sceicco Al-Issa non è soltanto un leader religioso: è un riformatore, un costruttore di ponti e una voce di chiarezza morale in un'epoca di divisioni. E la Dichiarazione di Islamabad potrebbe rappresentare il suo più importante traguardo finora raggiunto". Per il Financial Times, la Dichiarazione di Islamabad "riafferma i principi fondamentali dell'Islam, definendo l'istruzione femminile non solo un obbligo religioso, ma un pilastro del progresso sociale".

In un articolo, The Independent ha osservato che la Dichiarazione di Islamabad "ha creato fratture all'interno dei Talebani e trasmette ai gruppi musulmani di tutto il mondo il messaggio che la loro fede è una forza a tutela dei diritti delle donne".
Nel maggio 2025, Al-Issa ha tenuto una conferenza presso la Duke University incentrata sulla ricca eredità e sui molteplici contributi della civiltà islamica nei campi della scienza e della letteratura. Il suo intervento ha illustrato i risultati storici dell'Islam in ambito politico, amministrativo e di sviluppo sociale, soffermandosi in particolare sulla sua influenza sulla legislazione, sui diritti umani, sulla filosofia e sulle arti.
Nel luglio 2025, Al-Issa si è recato in visita in Afghanistan, incontrando i vertici del governo talebano, tra cui il Primo Ministro Mullah Mohammad Hasan Akhund, il Vice Primo Ministro Mullah Abdul Salam Hanafi, il Ministro degli Esteri Mawlawi Amir Khan Muttaqi e il Ministro dell'Interno Khalifa Sirajuddin Haqqani.

La visita ha incluso numerosi incontri di alto livello incentrati sulla necessità dell'unità islamica, sul ruolo degli studiosi musulmani nell'affrontare le sfide contemporanee attraverso il dialogo e sui valori islamici fondamentali quali la giustizia, la tutela dei diritti e i principi di moderazione e misericordia. Uno dei temi centrali della discussione è stato la persistenza di usanze e tradizioni profondamente radicate che risultavano in contrasto con la Sharia.
Al-Issa è intervenuto alla sessione di dialogo principale del World Economic Forum di Davos nel 2026. Nel suo discorso, ha sottolineato l'importanza che i leader religiosi sostengano e promuovano la Dichiarazione di New York. La sessione, guidata dal Centre for Regions, Trade and Geopolitics, ha esaminato il ruolo che i leader religiosi possono svolgere nel ricostruire la fiducia e favorire la pace nel mondo.
Nel febbraio 2026, Al-Issa è stato invitato dalla presidente della George Washington University, Ellen M. Granberg, a partecipare a una conferenza sull'antisemitismo intitolata "Contrastare l'estremismo, l'antisemitismo e l'odio: dal Medio Oriente ai campus statunitensi". Ha inoltre guidato discussioni sul concetto generale di odio e ostilità nei confronti di persone appartenenti a diverse religioni ed etnie. Al-Issa ha definito il discorso d'odio "il grido degli ignoranti e dei deboli", affermando che esso ha portato a guerre distruttive.
Tra gli altri relatori della conferenza figuravano Pierre Gentin, Consulente legale generale del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, e Sua Eccellenza Audrey Azoulay, Direttrice generale dell'UNESCO.




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