top of page

Napoli: l’ambasciatore Karapetian rafforza il gemellaggio

  • 19 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Letizia Leonardi (Assadakah News) - A pochi mesi dal gemellaggio ufficializzato nel novembre 2025, i rapporti tra Napoli e Yerevan stanno assumendo un profilo sempre più concreto e strategico. La visita istituzionale dell’ambasciatore armeno in Italia Vladimir Karapetian nel capoluogo campano ha rappresentato infatti un nuovo passo nel rafforzamento della cooperazione tra le due città, non più limitata ai rapporti simbolici ma orientata a progetti strutturati nei settori dell’innovazione, della cultura e della diplomazia urbana.

Durante la due giorni napoletana, la delegazione armena è stata ricevuta a Palazzo San Giacomo dal sindaco Gaetano Manfredi e dalla presidente del Consiglio comunale Enza Amato. L’incontro ha confermato la volontà politica reciproca di consolidare l’asse istituzionale tra Napoli e Armenia, in una fase in cui Yerevan sta ampliando le proprie relazioni europee anche attraverso il dialogo culturale e accademico.

Particolare attenzione è stata dedicata ai temi dell’innovazione urbana e della trasformazione digitale. Con l’assessore Valerio Di Pietro sarebbero stati avviati confronti su progetti legati alle Smart Cities, alla digitalizzazione dei servizi e ai modelli di sviluppo urbano sostenibile, settori che oggi rappresentano uno degli strumenti principali della cooperazione internazionale tra amministrazioni locali.

La visita ha avuto anche una forte dimensione culturale e identitaria. Tra gli appuntamenti più significativi, l’incontro con Francesca Amirante dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico, tema centrale tanto per Napoli quanto per Yerevan, due città accomunate da una stratificazione culturale millenaria.

Ampio spazio è stato riservato inoltre alla musica e all’integrazione culturale attraverso l’esperienza del maestro Carlo Morelli e del progetto That's Napoli Live Show, considerato un esempio di dialogo sociale e valorizzazione del territorio attraverso l’arte.

La delegazione armena ha visitato anche alcuni luoghi simbolo della tradizione napoletana, tra cui il Chiostro di San Gregorio Armeno e il polo artigianale di Torre del Greco, con tappe presso il Museo del Corallo e l’Istituto Francesco Degni, eccellenze storiche dell’artigianato campano conosciute a livello internazionale.

Nel quadro della visita è stato sottolineato anche il ruolo di Michele De Simone, impegnato nel raccordo istituzionale e nei rapporti consolari tra i due Paesi. Una figura considerata importante per dare continuità operativa ai rapporti tra Armenia e territorio napoletano.

La cooperazione tra Napoli e Yerevan si inserisce in una tendenza più ampia che vede le città assumere un ruolo sempre più autonomo nella diplomazia internazionale. Cultura, università, innovazione tecnologica e turismo stanno diventando strumenti centrali di relazioni internazionali parallele a quelle tradizionalmente gestite dagli Stati.

Per Napoli, città storicamente aperta al Mediterraneo e ai rapporti con l’Oriente, il legame con l’Armenia rappresenta anche una riaffermazione della propria vocazione internazionale. Per Yerevan, invece, consolidare rapporti con realtà europee radicate culturalmente e istituzionalmente significa rafforzare la propria rete diplomatica in un momento geopolitico particolarmente delicato per il Caucaso meridionale.

Commenti


bottom of page