Nuova frontiera industriale euro-mediterranea: Gotion High-Tech e Volkswagen investono 480 milioni a Kenitra
Amal El Harrar
Il Marocco si conferma un pilastro strategico e un hub industriale d'eccellenza per le catene di fornitura europee, segnando un ulteriore passo avanti nella transizione energetica e nella mobilità elettrica.

La joint venture annunciata a Kenitra tra Gotion High-Tech e PowerCo, società del gruppo Volkswagen, rappresenta una svolta di rilievo per l'inserimento del Regno nella filiera avanzata delle batterie, grazie a un imponente investimento di circa 480 milioni di euro. Il nuovo impianto sarà dedicato alla produzione di materiali catodici Lfp (litio-ferro-fosfato), raggiungendo una capacità stimata fino a 100 mila tonnellate all'anno. Il valore strategico dell'operazione risiede nella sua architettura transmediterranea: la produzione di Kenitra sarà infatti direttamente collegata agli altri poli industriali sviluppati da Gotion e Volkswagen in Spagna e Slovacchia, saldando in un'unica filiera integrata le due sponde del Mediterraneo. Questo progetto testimonia la crescente complementarità economica tra il Marocco e l'Unione Europea, che affianca alla tradizionale cooperazione nel settore automobilistico lo sviluppo di tecnologie avanzate per la decarbonizzazione dei trasporti.
La posizione geografica strategica del Paese, unita alla competitività della sua piattaforma industriale, alle infrastrutture all'avanguardia e a un ricorso sempre più massiccio alle energie rinnovabili, consolida l'attrattività del Regno in un momento storico in cui l'Europa necessita di diversificare e rendere resilienti i propri approvvigionamenti.
Con l'insediamento del polo Gotion-Volkswagen, Kenitra si consacra definitivamente non solo come capitale della produzione automobilistica marocchina, ma come uno dei nuovi e più dinamici snodi euro-mediterranei dell'industria delle batterie.




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