Oman: entro il 2030 il 30% di energia sarà rinnovabile

ANN - Letizia Leonardi - Il Sultanato dell'Oman punta all'energia verde. Il 2021 è iniziato con i migliori auspici. Già a gennaio di quest'anno è stato avviato il primo progetto rinnovabile, il primo del Medio Oriente. Si tratta dell’impianto solare Qabas da 25 megawatt realizzato a Sohar. Ma non solo: il vicepresidente e responsabile per l’Oman di Shell, Walid Hadi, ha fatto sapere che la compagnia ha in programma la realizzazione di diversi altri progetti che porterebbero il Sultanato verso il potenziamento dell'energia verde e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
L'energia rinnovabile aumenterà progressivamente in tutto il Paese, attraverso le forniture di energia pulita, sia per le abitazioni sia per le industrie. Questo importante percorso green era iniziato nel 2016 con l’Accordo di Parigi. Dopo cinque anni da quella firma alcuni impianti previsti sono già operativi, come il parco eolico Dhofar, costato 125 milioni di dollari, sviluppato dalla Masdar di Abu Dhabi e finanziato dall’Abu Dhabi Fund for Development. Questo impianto ha una capacità totale di 50 MW. Un altro progetto rilevante è quello della centrale solare fotovoltaica Amin da 100 MW di Petroleum Development Oman, che ha iniziato le operazioni commerciali lo scorso anno.
Oman Shell fa inoltre anche parte dell’alleanza nazionale per l’idrogeno, istituita dal Ministero dell’Energia e delle Risorse minerarie per sviluppare progetti in materia di idrogeno con specifiche misure e investimenti. Il legame tra il Sultanato dell'Oman e la compagnia anglo-olandese non è solo sul territorio ma anche a livello azionistico visto che detiene il 34% nella Petroleum Development Oman, di proprietà statale, responsabile di oltre il 70% della produzione di petrolio greggio del Paese e di quasi tutto il suo approvvigionamento di gas naturale, oltre a una partecipazione del 49% in Shell Oman Marketing Company, che fornisce servizi e vende carburanti e lubrificanti.
Ma questo non è tutto: l'Oman ha potenziato l’uso di energia pulita anche attraverso la creazione di un consorzio che include la compagnia petrolifera statale omanita OQ. Il 18 maggio scorso infatti è stato annunciato un interessante progetto nel campo delle energie rinnovabili all’interno del Sultanato, che, una volta completato, consentirà la produzione di milioni di tonnellate di idrogeno verde all’anno, a zero emissioni di carbonio.
A dirigere questo ambizioso programma c'è il governatorato di al-Wusta, nell’Oman centrale. Energia fotovoltaica ed eolica assicurerà una fornitura affidabile di combustibili verdi a livello globale a un prezzo competitivo.
Entro il 2030 l'Oman arriverà, con tutta probabilità, a realizzare il 30% di energia prodotta da fonti verdi.
"La Shell - ha affermato Walid Hadi, vice presidente e responsabile per l'Oman della Shell - punta a diventare, entro il 2050, una compagnia da zero emissioni. La Shell è anche nel programma di uso dell'idrogeno in Oman con il ministero dell'energia del Paese".




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