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Oman - gli artisti che esporranno alla Biennale di Venezia

16 apr 2022
Tempo di lettura: 2 min

Letizia Leonardi ( Assadakah Roma News) - Sono cinque gli artisti selezionati che rappresenteranno il Sultanato dell'Oman alla 59esima edizione della Biennale di Venezia. Esporranno le loro opere: Anwar Sonya, Hassan Meer, Budoor Al Riyami, Radhika Khimji e il compianto artista Raiya Al Rawahi. Questi artisti sono guidati da Sayyid Saeed Al Busaidi e Aisha Stoby. La selezione degli artisti è stata effettuata su un collettivo locale chiamato Circle Group, fondato da Hassan Meer alla fine degli anni ’90.

Hassan Meer, è uno degli artisti più apprezzati dell'Oman, conosciuto anche a livello internazionale. Nato e cresciuto nella capitale del Sultanato, ha una laurea e un master in Belle Arti ottenuto all'americano Savannah College of Art, nello Stato della Georgia. Si è distinto per la sua creatività poliedrica nelle attività multimediali che hanno rappresentato nel modo migliore la storia e la cultura dell'Oman.

Bodoor Al Riyami ha vinto, nel 2008, il Grand Prix alla 13ma Biennale d'arte asiatica con la sua installazione video innovativa, Peak Burning, una delle rare opere d'arte che utilizzano le moderne tecnologie. Ha partecipato a moltissime mostre e la sua arte spazia tra la pittura e la scultura, anche se attualmente si sta concentrando sulla fotografia e sui video.

Conosciuta a livello mondiale è anche Radhika Khimji per le sue creazioni, che hanno come materiale principale le stoffe e ispirate dalla sua terra natale. Si è laureata alla Slade School of Fine Art. Ha proseguito con un master in storia dell'arte presso l'University College di Londra e con un master aggiuntivo alla Royal Academy of Art. Ha anche esposto all'estero in importanti esposizioni internazionali, come la Biennale di Marrakech in Marocco e la Biennale del Ghetto a Port-au-Prince ad Haiti.

Raya Al Rawahi è un'artista che ha saputo utilizzare le sue influenze nel campo della filosofia e della medicina. Nel 2015 si è aggiudicata il primo premio alla Stahl Gallery Prize for Young Emerging Artist e nel 2019 ha mostrato, in Italia, il sangue mestruale delle donne. Tracce di rosso su un panno bianco è stata infatti la sua geniale opera esposta all'Auditorium Vallisa di Bari.

Anwar Sonya infine è uno dei fondatori dell'arte contemporanea dell'Oman. Ha creato l'Oman Art Movement ed è considerato il "Padrino dell'arte dell'Oman". Le sue opere sono ispirate alla sua terra natale: il Dhofar, il governatorato nella parte meridionale del Sultanato, dove le donne beduine esprimono un significato eccezionale di vera bellezza.

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