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Parlamento armeno e Senato francese: accordo di cooperazione

23 nov 2021
Tempo di lettura: 2 min



Assadakah - Letizia Leonardi

Il Parlamento armeno e il Senato francese hanno firmato oggi a Parigi un accordo di cooperazione.

Il Presidente del Senato della Repubblica di Francia Gérard Larcher si è incontrato con con il Presidente del Parlamento armeno Alen Simonyan. Simonyan ha espresso la sua gratitudine alla Francia,e in particolare a Gérard Larcher, per l'invito a partecipare al Forum “L'Armenia dopo un anno”, dedicato alla delicata situazione nel Nagorno Karabakh per le tensioni continue tra Armenia e Azerbaijan, a causa della politica aggressiva di Baku.

E così l'Italia, amica storica dell'Armenia, ha perso ancora una volta l'occasione di mettersi in prima linea per la difesa dei diritti di uno Stato sovrano. "Contro l'Armenia è in corso un attacco alla democrazia", sono state le parole del vice presidente del parlamento armeno Simonyan rivolte al suo omologo francese Ferrand.

E a pochi giorni dall'incontro trilaterale tra il primo ministro armeno Nikol Pashinyan, il presidente russo Vladimir Putin e il presidente azero Ilham Aliyev, previsto a Sochi il 26 novembre per delineare le azioni necessarie per rafforzare la stabilità e stabilire una vita pacifica nel Nagorno Karabakh, continuano gli attacchi azeri nei confronti dello Stato sovrano della Repubblica d'Armenia. L'ultima aggressione dell'Azerbaijan è stata ieri, vicino al villaggio di Norabats nella regione di Gegharkunik. Uno scontro a fuoco che ha provocato l'ennesima giovane vittima: il diciannovenne Suren Safaryan.



E sempre ieri il presidente del gruppo di amicizia Armenia-Siria Ishkhan Saghatelyan ha ricevuto l'Ambasciatore siriano in Armenia Mohammed Haj Ibrahim e hanno affrontato il problema dell'azione di destabilizzante portata avanti dalla Turchia nella regione del Caucaso e l'inammissibilità delle invasioni contro l'integrità territoriale dei Paesi in questione. In questo contesto è stata ribadita l'importanza della cooperazione tra Armenia e Siria nelle piattaforme parlamentari internazionali.

Per quanto concerne poi i prigionieri di guerra armeni nelle mani degli azeri, l'Armenia si appella alla Corte Europea dei diritti dell'uomo per garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali dei prigionieri armeni catturati il 16 novembre 2021 durante l'offensiva lanciata dall'Azerbaijan sul territorio sovrano della Repubblica di Armenia.

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