Per il rappresentante del Congresso degli Usa Frank Pallone l'Artsakh deve rimanere armeno

NNA - Letizia Leonardi
Mentre alla spicciolata l'Azerbaijan restituisce corpi di soldati armeni catturati durante la guerra dello scorso anno, in Artsakh è tempo di ricostruire e continuare a vivere nella nuova normalità. Nel distretto di Ajapnyak, a Stepanakert, con il sostegno finanziario dell'Hayastan All-Armenian Fund verranno creati 15 edifici con 240 appartamenti.
Una superficie totale di 37.800 metri quadrati in un'area di 6.523 metri quadrati.
E ciò che resta della guerra dello scorso anno viene riciclato e così si possono vedere razzi azeri, che hanno causato morte e distruzione, trasformati in cestini per gettare rifiuti o in fioriere che colorano le vie della capitale dell'autoproclamata Repubblica d'Artsakh.
Intanto oggi si è svolto un colloquio in streaming tra il Ministro di Stato dell'Artsakh Artak Belgaryan e il rappresentante del Congresso degli Stati Uniti Frank Pallone per discutere sulla situazione del Nagorno Karabakh e la necessità di aiuti umanitari per la popolazione dell'Artsakh
Secondo Pallone gli Stati Uniti devono farsi promotori, all'interno del Gruppo di Minsk, per raggiungere un accordo che mantenga il territorio dell'Artsakh sotto il controllo armeno.




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