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Piombino – La Cinghialessa scopre l’archeologia

22 gen 2024
Tempo di lettura: 2 min

Letizia Leonardi (Assadakah News Agency) - Il primo incontro-evento dell’anno 2024 del “Club La Cinghialessa” è iniziato in provincia di Livorno: in un ristorante sul mare a Piombino. Nonostante l’influenza dilagante un bel gruppo di oltre trenta persone si è ritrovato “Al solito posto”, in località Salivoli, a gustare un menù a base di pesce. Una partenza alla grande per il Club di intellettuali e scienziati maremmani, per un giorno al mese in trasferta, che si propone di unire momenti di convivialità a quelli culturali. Tra una pietanza e l’altra l’organizzatore e animatore del Club Franco Balloni, in veste di poeta con il nome d’arte Conte Bernardino da Perolla, ha letto ai presenti la sua ormai abituale e tanto attesa poesia, che ogni volta riscuote apprezzamenti, ilarità e applausi. Un gradito omaggio in versi che, come di consueto, è stato distribuito a tutti. Ma anche il tesoriere del Club Franco Agresti è stato il protagonista nel momento gastronomico.



Quasi a fine pranzo ha infatti raccontato la rocambolesca storia di un suo fantastico sogno. Ha citato il prezioso legno di Mongongo Aurum, le vicissitudini dell’immaginario viaggio in Congo e le peripezie con le guardie di frontiera…Sul più bello si è svegliato e il sogno si è interrotto. La fantasia però ha lasciato il posto alla realtà e così la storia è servita ad allietare i presenti e a distribuire delle deliziose scatoline realizzate con questo particolare legno africano, create a mano dallo stesso Franco Agresti, che contenevano due dadi in miniatura per giocarci sperando nella buona sorte.

Ben rifocillati, per la compagnia (che con il passaparola si arricchisce di nuovi membri) è giunto il momento culturale, culminato con la visita al Museo archeologico del territorio di Populonia in Cittadella. Lì, ad attenderla, c’era la guida Sophie Bernard della Società Parchi Val di Cornia che ha partecipato all'organizzazione della visita. Sophie Bernard ha illustrato i numerosi reperti esposti, facendo fare a tutti un viaggio nelle varie ere, dal paleolitico all’età romana, attraverso il secolare sviluppo degli insediamenti etruschi.



Il folto gruppo di amici del simpatico “Club La Cinghialessa”, per lo più della provincia di Grosseto, che conoscevano Piombino soprattutto come città industriale o di imbarco per l'Isola d'Elba, è rimasto sorpreso dei tesori esposti nella struttura museale.  Naturalmente i ben noti pezzi forti della collezione di ritrovamenti sono il mosaico dei pesci, l'anfora di Baratti e il più recente allestimento del "Carro celeste" che hanno stupito i partecipanti alla gita e che non mancheranno di promuovere il territorio piombinese, serbando un piacevolissimo ricordo della bellissima giornata trascorsa insieme. 

 

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