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Piombino - Per il rigassificatore la Democrazia è sospesa

24 ott 2022
Tempo di lettura: 3 min

Talal Khrais (National News Agency NNA) - La Democrazia significa discussione, ragionare insieme e far valere sempre l’interesse supremo, che è quello del popolo, il suo progresso e la sua salute. Purtroppo in questo periodo storico la democrazia è diventata una parola vaga, soprattutto quando vengono toccati gli interessi delle banche, dei gruppi finanziari e delle lobby, in tal caso il concetto di democrazia sparisce. Un esempio lampante è quello di Piombino dove i diritti della gente, il grido degli innocenti, vengono calpestati senza pietà nel nome dell'interesse generale dell'Italia. Questo è quello che ci dicono. A Piombino la democrazia è sospesa con la complicità di chi parla a nome del popolo sovrano, che sovrano però non lo considera. Il sindaco Francesco Ferrari, che è dalla parte dei Piombinesi e si sta opponendo con ogni mezzo al rigassificatore, afferma che la sua collocazione nel porto è dannosa e costituisce un pericolo per città.

"Il procedimento di valutazione ambientale sul rigassificatore di Piombino - spiega Alessandro Giovannini di +Europa e tra i promotori del comitato per il Si al rigassificatore di Piombino - si è concluso con la decisione sulla sua realizzazione. Il Comitato Nazionale del Sì accoglie con favore l'esito del procedimento, considerando il lavoro compiuto da tutti gli attori frutto di serio approfondimento, addirittura scientifico". Si cerca di attribuire la rivolta popolare di una città intera e del suo sindaco di FdI alla politica delle destre locali ma forse chi sta in alto, nelle stanze dei bottoni, non si è accorto che tutta la città, le mamme, i bambini e il sindaco sono da mesi in piazza contro, quello che è stato definito, l’impianto della morte. I piombinesi sono ormai stanchi di essere presi in giro dalle politiche della sinistra, che in passato ha governato la città, dai progetti prospettati allettanti che si verificano poi delle penalizzazioni per l'intero territorio. Il Pd, famoso per le sue scelte fallimentari, va sempre nella direzione sbagliata, perde e continuerà a perdere. "Davanti all'emergenza nazionale sulle forniture di gas e sul rincaro delle bollette - ha affermato Simona Bonafé, segretaria regionale del Pd toscano - é stato dato il via libera, nella Conferenza dei servizi, al rigassificatore di Piombino, che porterà il presidente Giani, commissario dell'opera, verso l'autorizzazione finale, dopo un lavoro non semplice, esercitato con rigore". Demagogia, sempre più demagogia.

Abbiamo ascoltato anche il parere del segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, parlamentare dell'Alleanza Verdi di Sinistra, che nei prossimi giorni, con l'inizio dell'attività parlamentare e del governo, si farà promotore di un'iniziativa unitaria rivolta a tutte le forze politiche interessate alla vicenda. "Oggi non è una bella giornata per Piombino - ha detto Fratoianni - e neanche per le Istituzioni del nostro Paese. Serviva una valutazione di impatto ambientale e non un percorso autorizzativo con queste caratteristiche. Servivano più trasparenza e approfondimento. Non lo hanno voluto fare". Nonostante i numerosi pareri contrari al rigassificatore e le proteste della città intera, il commissario straordinario e governatore della Regione Toscana Eugenio Giani ha annunciato che martedì firmerà l`autorizzazione. Una cosa molto prevedibile visto che, fin dall`inizio del procedimento, il presidente si è posto come soggetto autorizzatore e non ha mai dimostrato di essere disposto a valutare nel merito il progetto e le relative criticità, come invece avrebbe dovuto responsabilmente fare.

Il sindaco di Piombino non intende arrendersi e non sopporta questo atteggiamento arrogante che non tiene conto della contrarietà dei cittadini. "L`iter, così impostato - ha ribadito Francesco Ferrari - è profondamente manchevole. Ecco allora che ci sono tutti i presupposti per impugnare l`autorizzazione di fronte al Tar. E lo faremo. Giani, inoltre, ha annunciato che formalizzerà l`intesa allegando il Memorandum, un documento che non è pienamente coerente con le esigenze del territorio, includendo anche opere già finanziate e, in alcuni casi, già in corso di realizzazione mentre ne esclude altre ben più urgenti e in linea con la nuova prospettiva che Piombino ha costruito per sé". Il primo cittadino prosegue spiegando che la collocazione del rigassificatore nel porto di Piombino è dannosa per il territorio e rappresenta un pericolo per la città e i cittadini. "Questo - conclude Ferrari - è un fatto evidente e trova fondamento nelle centinaia di pagine di studi tecnici che abbiamo prodotto e messo agli atti della Conferenza dei servizi. Il pericolo per l`incolumità dei cittadini, lo ribadisco, non può essere oggetto di compensazioni e crea un precedente pericoloso. Detto ciò, responsabilmente, presenteremo un documento nel quale saranno incluse opere seriamente e concretamente necessarie allo sviluppo di Piombino. Sarà il Tar a pronunciarsi sulle criticità che abbiamo sollevato e che, evidentemente, il Commissario Giani ha ignorato".



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