top of page

Posizioni di sostegno al Primo Ministro libanese Nawaf Salam

  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Amicizia - Antoinette Chalita -

 Bkaakafra - Libano

 

Negli ultimi due giorni le posizioni e la personalità del Primo Ministro libanese, il giudice Nawaf Salam, sono salite alla ribalta... È diventato una figura di spicco sulla scena politica grazie alle sue posizioni e dichiarazioni patriottiche, alla sua determinazione a mantenere la pace civile, a garantire la sicurezza e ad aggrapparsi all'unico filo conduttore dello Stato che può risollevare il Paese dalla sua difficile situazione.

Il Primo Ministro Salam ha rinviato la sua prevista visita a Washington a causa della situazione di sicurezza nel Paese.

Le minacce non lo hanno dissuaso dal lasciare il Grand Serail (sede del governo) a causa delle pressioni esercitate sul suo incarico e delle accuse di tradimento e collaborazionismo. Crede nel suo Paese, è in pace con sè stesso e sa esattamente cosa vuole. Ha ripetutamente affermato di non temere attentati, intimidazioni o ostruzionismo. È rimasto nel suo ufficio al Grand Serail, monitorando attentamente la situazione. Ordinò il dispiegamento dell'esercito, in collaborazione con il Ministro degli Interni e dei Comuni, in tutta Beirut per prevenire scontri e disordini. È senza dubbio uno statista per eccellenza e un patriota straordinario. Questo portò a un ulteriore miglioramento della situazione, aprendo la strada a negoziati con Israele esclusivamente attraverso lo Stato libanese.

Ciò si rifletté nel sollievo provato da tutte le autorità religiose e politiche.

Il Patriarca Maronita

Iniziamo con il Patriarca Maronita, Mar Bechara Boutros al-Rahi, che disse: "Abbiamo bisogno di pace nel Paese, con i nostri vicini e con i nostri concittadini". Invocò la diffusione di una cultura di pace di fronte alla guerra e alla vendetta. Considerò l'esercito libanese "l'unico e vero garante della stabilità", sottolineando che "la nostra unica opzione è la pace".

Il Patriarca stabilì anche una veglia di preghiera per la pace nell'amato Libano.

Ministro degli Interni libanese

Il Ministro degli Interni e dei Comuni, Ahmad Hajjar, ha auspicato "l'adozione di tutte le misure necessarie per preservare la sicurezza e l'ordine, proteggere le istituzioni statali e salvaguardare la sicurezza dei cittadini e della capitale, Beirut".

Ha inoltre invocato "responsabilità, consapevolezza e unità in questa fase", sottolineando che "esprimere opinioni è consentito nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti".

Partito del Movimento del Futuro

Il Movimento del Futuro ha condannato, in una dichiarazione, "il coinvolgimento dei suoi media nelle azioni di Hezbollah davanti al Grande Serraglio, in un inaccettabile tentativo di insinuare che il Movimento ne faccia parte".

La dichiarazione ha ribadito la posizione ferma e decisa del Movimento nel non attaccare la carica di Primo Ministro e nel sostenerla, data la sua importanza nazionale e costituzionale e la linea rossa che rappresenta, che non deve essere oltrepassata né utilizzata come strumentalizzazione per regolare conti politici. La dichiarazione ha considerato qualsiasi insulto a questa carica come un insulto allo Stato libanese e a tutte le sue istituzioni.

Movimento Amal e Hezbollah

I vertici di Amal e Hezbollah a Beirut hanno rilasciato una dichiarazione in cui invitano "il nostro onorevole popolo a non manifestare durante questa delicata fase che il Paese sta attraversando".

Fonti di Hezbollah hanno indicato che non vi sono appelli ufficiali all'azione e che Hezbollah sostiene la libertà di espressione, a condizione che non vada oltre la pacifica espressione che contribuisce al mantenimento della sicurezza e della stabilità ed evita qualsiasi conflitto che altri desiderano e che alcuni sono ansiosi di istigare.

Hanno sottolineato che in questo momento critico è necessaria una posizione nazionale unitaria per affrontare le sfide.

In un contesto correlato, la televisione iraniana ha ribadito la sua insistenza sulla necessità di un cessate il fuoco nel Libano meridionale.

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che Israele negozierà con il Libano a due condizioni: la conclusione di un accordo di pace e il disarmo di Hezbollah.

Una fonte ufficiale libanese ha affermato che ci sono garanzie americane per tenere la capitale, Beirut, fuori dai raid aerei fino a martedì prossimo.

Leader delle Forze Libanesi, Samir Geagea

Il leader del partito Forze Libanesi, il dottor Samir Geagea, ha espresso il suo più profondo rispetto al Primo Ministro, il giudice Nawaf Salam, che in questo momento critico si trova ad affrontare significative responsabilità nazionali. Ha sottolineato che le manifestazioni e gli insulti a lui rivolti ieri a Beirut sono stati assolutamente inaccettabili. Ha esortato lo "stato profondo" ad assumersi le proprie responsabilità, impedendo il ripetersi di una simile situazione, arrestando coloro che sono fuggiti e tutti coloro che hanno partecipato o sono apparsi in questa scena aberrante. Ha avvertito che, in caso contrario, "perderemo ogni speranza di costruire uno stato e una nazione".

Deputata Sethrida Geagea

Da parte sua, la deputata Sethrida Geagea, rappresentante del distretto di Bsharri, ha indirizzato una lettera aperta al Presidente del Parlamento Nabih Berri e agli stimati membri della comunità sciita. Nella lettera, li ha esortati ad assumere una posizione coraggiosa e a prendere una decisione chiara, storica, corretta per risolvere la crisi. Ha dichiarato: "Mi rivolgo a voi con sincerità e affetto per chiedervi di svolgere un ruolo storico di cui il Libano ha bisogno". Ha aggiunto: "Si tratta di un ruolo che riporta in Libano una comunità libanese a noi molto cara, dopo un esilio che ha portato solo tragedia a loro e a noi".

Ha concluso: "Siamo la garanzia l'uno dell'altro e rifiutiamo l'emarginazione di un gruppo a scapito di un altro. Vogliamo vivere come cittadini libanesi con pari diritti e responsabilità sotto l'egida di un unico Stato, protetti da un unico esercito e da un'unica forza armata".

Commenti


bottom of page