Premio Marzani - La guerra e la pace in Europa. L'intervista a Talal Khrais

Letizia Leonardi (Assadakah Roma News) - Con l'incontro dibattito "La guerra e la pace in Europa" è iniziata oggi la XV edizione del Premio Internazionale Giornalistico-Letterario Marzani, a San Giorgio del Sannio, organizzato dall'Associazione Campania Europa Mediterraneo, presieduta da Enzo Parziale. L’edizione di quest’anno è dedicata alla memoria di Luca Attanasio, l’Ambasciatore italiano assassinato in Congo insieme al suo collaboratore Vittorio Iacovacci. Tra i relatori, coordinati dal giornalista Francesco Saverio Coppola e dal presidente dell'Associazione Enzo Parziale, ha preso la parola anche il giornalista dell'Agenzia Assadakah e accreditato presso la Santa Sede e in Italia, Talal Khrais. Al termine del dibattito si è fermato per qualche commento a caldo. Per prima cosa ha voluto ringraziare Enzo Parziale, grande sindacalista e definito da Talal un uomo universale, molto sensibile e che non ha voluto mai abbandonare la lotta per i diritti umani e per essere vicino ai popoli che soffrono.

"Lui - ha proseguito Khrais - continua con grandi sforzi e sacrifici ad andare avanti. La XV edizione del premio Marzani quest’anno è veramente piena di temi molto importanti e Assadakah è sempre orgogliosa di poter dare sempre il suo contributo. Assadakah da tempo sta dentro questa iniziativa senza ovviamente escludere tutte le altre persone che vi partecipano e che hanno tutto il mio rispetto. Innanzitutto noi, come comitato scientifico abbiamo scelto, quest'anno, due donne, due Ambasciatrici che sono un simbolo dell’impegno sociale. A proposito dell’Ambasciatrice della Mauritania, S.E. Ely Salem Zeineb, posso definirla una grande donna, impegnata con la Fao contro la fame del mondo, per lo sviluppo al fine di ridurre le sofferenze di tante donne nel mondo. Un’Ambasciatrice attiva che giorno e notte lavora per il bene del suo popolo ma anche per i popoli vicini perché lei crede che il bene è un bene universale e non solo rivolto alla Mauritania. Una persona che stimo molto per i valori che trasmette e che porta avanti". Poi il giornalista ha voluto citare l'altra diplomatica: Asmahan Abdulhameed Altoqi, Ambasciatrice dello Yemen, una giovane donna, anche lei instancabile che non conosce riposo. È stata lei infatti che ha fornito il contatto con altri colleghi giornalisti yemeniti al fine di lavorare insieme per mettere fine a questa guerra assurda nello Yemen.

"Importante - ha affermato Talal Khrais - è stata anche la presenza dell’Ambasciatrice della Lega degli Stati Arabi in Italia S.E. Enas Mekkawi presente per il terzo anno consecutivo e ci dà tutto il sostegno e il patrocinio della Lega e questo è di fondamentale importanza". Il giornalista dell'Agenzia Assadakah nel suo intervento ha affrontato anche la questione della mancanza di una politica estera in Italia. Lacuna che si è evidenziata con il conflitto tra Russia e Ucraina. "L’italia - ha spiegato Talal Khrais - non può solo sentire gli Usa, come sta facendo Draghi con la Nato. L’Italia, per la sua storia, la sua collocazione, è tutta mediterranea. L’Italia è stata un grande Paese e non deve abbandonare questo ruolo". Poi è stata la volta della questione palestinese. "Ho voluto parlare della Palestina, di questo popolo distrutto, assediato. Noi abbiamo scelto e conosciuto un grande collega Abdul Nasser Abun Aoun, che sa bene cosa significa la guerra contro Gaza, cosa significa l’assedio di un popolo intero. Basti pensare che lui per venire qui è partito da Gaza il 23 agosto e solo ieri è arrivato con grande difficoltà.

Poi abbiamo invitato altre persone importanti come la giornalista Stefania Battistini, una grande amica. Ho lavorato con lei in Armenia. Non è una giornalista ma una grande reporter. Una persona piena di passione. Quando lavoravamo in Armenia, in Artsakh sotto l’occupazone azera, io cercavo di tirarle su il morale perché era così coinvolta dai problemi di quella gente che spesso piangeva per il dolore. La Rai dovrebbe avere molte persone come lei". Anche per il poeta Francesco Terrone ha avuto parole di encomio. Un poeta che ha dato tutta la sua vita per l’infanzia, per difendere i deboli del mondo. Ma poi è stata la volta della bravissima cantate libanese di origine armena Rita Tekeyan che ha definito una sua preziosa amica. "Rita - ha dichiarato - racconta con grande, grande dolore la sua Armenia e il suo Libano, le sue strade, le sofferenze. Lei canta e domani ci canterà alcuni suoi brani. Sentiremo le sue poesie. Rita è veramente la mia Armenia, lei è il mio Libano. Sto aspettando per abbracciarla forte. Lei rappresenta l’Armenia, un popolo che non può morire mai perché ha una cultura millenaria. Ecco perché io nel dibattito di stasera, nel quale si è parlato di politica estera, io mi sono soffermato sull’assenza dell’Italia nella politica estera. L'Italia è forte quando è mediterranea, non quando si accoda all’Europa e fa gli interessi delle banche europee. L’italia è forte quando è protagonista. Ricordiamo Berlinguer, Almirante, Craxi. Io non voglio schierarmi con l’uno o con l’altro. Sto parlando di persone autorevoli che ho conosciuto, non queste persone che un giorno le trovi in parlamento sui banchi della sinistra, poi della destra, poi del centro. Non si capisce che politica fanno. Chi sono questi? Che autorevolezza possono avere? Oggi è stata una bella esperienza che porteremo anche a Roma. La nostra forza è nella passione che mettiamo in ciò che facciamo".

La giornata di domani sarà quella della cerimonia di premiazione, con il conferimento del Premio Marzani, fra gli altri, alle Ambasciatrici di Yemen e Mauritania, rispettivamente S.E. Asmahan Abdulhameed Altoqi e S.E. Ely Salem Zeineb. Un premio speciale sarà dedicato alla collega giornalista Shireen Abu Akleh, uccisa dalle forze di occupazione israeliane lo scorso 11 maggio nei pressi della cittadina palestinese di Jenin. A conclusione di questa giornata di Premio anche un breve commento del presidente dell'Associazione Campania Europa Mediterraneo, Enzo parziale. "La cosa più bella - ha detto Parziale - è stata la partecipazione spontanea delle persone al dibattito e le proposte che hanno fatto in relazione a quello che abbiamo detto sull’Europa, sulla guerra, sulla Palestina e il Medio Oriente. Interessantissimi gli interventi dei relatori. Si è trattato di una bellissima serata. Domani, domenica 28 agosto, ci sarà la parte più leggera ma con grande senso politico perché abbiamo messo insieme tre grandi problemi: quello dell’Armenia, della Palestina e la situazione dell’Europa. Tutti problemi attuali. Saranno premiate l'Ambasciatrice della Mauritania, dello Yemen, della Palestina e la Capo Missione della Lega Araba. Sarà presente anche moglie Ambasciatore Attanasio". Un evento molto importante anche per il giornalista palestinese Abdul Nasser Abun Aoun, per la prima volta in Italia e arrivato direttamente da Gaza. "Ho avuto - ha affermato il cronista - molti problemi per arrivare in Italia per portare le immagini degli oppressi, della gente che sta soffendo. Questa è una importantissima occasione per noi, per far sapere al popolo italiano quello che sta succedendo a Gaza. Mi auguro che questo mio contributo incida sulla coscienza della gente". .




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