Rimini – 47° Meeting dell’Amicizia fra i Popoli
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Talal Khrais (NNA Beirut) - Prende il via oggi, nella città di Rimini, il 47° Meeting dell’Amicizia. L'evento, che si protrarrà fino al 26 agosto, è considerato uno dei più importanti appuntamenti culturali e di dialogo in Italia dal 1980 ed è organizzato annualmente dal movimento "Comunione e Liberazione". L'edizione di quest'anno ha come tema "L'amore che muove il sole e tutte le stelle", l'ultima parte della Divina Commedia di Dante Alighieri.

La partecipazione di Sua Santità Papa Leone XIV rappresenta un traguardo significativo quest'anno, soprattutto per la sua vicinanza ai giovani, per la condivisione dei loro pensieri e aspirazioni e per il suo dialogo con loro nella loro lingua, partendo dal cuore della loro realtà.
Il Santo Padre incontrerà i partecipanti, tra cui bambini, giovani, famiglie e volontari, e visiterà i padiglioni espositivi prima del suo discorso di domani. L'evento si terrà in una sala con una capienza di circa diecimila persone e il suo intervento sarà trasmesso in diretta nei vari padiglioni espositivi.
Il ricco programma dell'evento prevede oltre centocinquanta seminari con circa cinquecento relatori provenienti dall'Italia e dall'estero, oltre a mostre culturali, spettacoli artistici, attività sportive e programmi dedicati a bambini e ragazzi, con la possibilità di seguire gli eventi in diretta streaming online in diverse lingue.
Il programma si aprirà con un dialogo dal messaggio umanitario, che vedrà protagoniste due donne che hanno perso familiari nell'attentato terroristico alla chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray in Francia nel 2016, ma che hanno scelto la via della riconciliazione e del dialogo anziché quella dell'odio.

A livello italiano, un nutrito gruppo di rappresentanti politici parteciperà a dibattiti sull'ottantesimo anniversario della fondazione della Repubblica Italiana e sull'importanza dell'azione politica al servizio del bene comune. Il Libano parteciperà all'evento anche attraverso l'ambasciatrice libanese a Roma, Carla Jazzar, e il vescovo maronita di Batroun, monsignor Mounir Khairallah, oltre alla copertura continua da parte dell'Agenzia Nazionale di Stampa. Ci saranno anche ampie opportunità di dialogo. Il forum religioso, con la partecipazione di diversi alti prelati cattolici, tra cui il cardinale Matteo Zubbi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, si concentrerà sul ruolo delle religioni nella promozione della pace e nella risoluzione dei conflitti. Anche gli aspetti culturali e scientifici saranno parte integrante del programma di quest'anno, con scienziati, ricercatori, intellettuali, atleti e artisti che parteciperanno a sessioni su temi quali scienza, spazio, architettura, sport e media, a testimonianza della natura eterogenea di questo incontro che unisce pensiero, cultura e arte.




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