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Roma gioisce per la Pasqua e lancia un appello alla pace

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Talal Khrais

 

Cristo è risorto dai morti e con Lui anche noi risorgiamo a nuova vita!

Roma sa coniugare la gloriosa Pasqua con la spiritualità, vivendo una celebrazione maestosa che fonde entrambe con la gioia della primavera, mentre le chiese si illuminano di candele. A Roma, le campane squillano, il loro suono echeggia ovunque. In questa atmosfera, gli abitanti della Città Eterna ricordano gli oppressi del mondo e gli ordini religiosi si riuniscono in questa gloriosa occasione per portare aiuto ai bambini che hanno subito ingiustizie. I bambini portano alcuni dei loro giocattoli da donare a bambini che non hanno mai incontrato, accompagnati da messaggi colorati che esprimono la loro innocenza.

Il Papa trasmette messaggi di speranza e pace tra decorazioni che riflettono il rinnovamento, rendendo questo un momento speciale di fede e speranza nella vibrante Città Eterna.

Domenica di Pasqua, il Santo Padre ha detto: «Ci stiamo abituando alla violenza, ci stiamo arrendendo ad essa e stiamo diventando indifferenti. Indifferenti alla morte di migliaia di persone. Indifferenti alle conseguenze dell'odio e della divisione seminati dai conflitti. Indifferenti alle ripercussioni economiche e sociali che ne derivano e che tutti noi percepiamo. Si sta assistendo a una “globalizzazione dell’indifferenza” sempre più evidente. Per citare una frase cara al cuore di Papa Francesco, che si rivolse al mondo da questo balcone un anno fa, ricordandoci: “Quanti desideri di morte vediamo ogni giorno nei tanti conflitti che colpiscono diverse parti del mondo!”.

Il Santo Padre ha aggiunto che la Croce di Cristo ci ricorda sempre il dolore e la sofferenza che circondano la morte e la tragedia che essa comporta. Tutti abbiamo paura della morte e, nella nostra paura, distogliamo lo sguardo, preferendo non guardare. Non possiamo continuare nell’indifferenza! Non possiamo arrenderci al male! Sant’Agostino insegna: “Se temete la morte, amate la Risurrezione!”. Amiamo anche la Risurrezione ci ricorda che il male non ha l'ultima parola, perché il Risorto lo ha sconfitto.

La Chiesa Cattolica aggiunge: "Portiamo la gioia della Risurrezione nelle nostre vite, affinché la luce della vita risplenda ovunque incomba lo spettro della morte".

Roma, città di fede e tolleranza è sede di Chiese provenienti da tutto il mondo e il Libano occupa un posto religioso di grande importanza.


Tre Chiese maronite libanesi a Roma hanno celebrato la Pasqua contemporaneamente. A Firenze, la nuova Chiesa di San Marone, una delle più grandi della città delle arti, rinominata in onore di San Charbel, ha celebrato la Messa di Pasqua con una grande partecipazione di fedeli. La Messa è stata presieduta da Padre Danny Kamal, parroco di San Charbel a Firenze. Tra i presenti il Console Onorario del Libano, Charbel Chbeir.

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