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Siria - Donne armate nelle forze di polizia

2 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Assadakah News - Indossando uniformi della polizia e portando apertamente armi, donne siriane presidiavano i siti turistici per garantire la sicurezza dei visitatori e regolare il traffico.

Questa scena evidenzia la crescente presenza femminile in un apparato di sicurezza in fase di ristrutturazione dopo anni di guerra.

La loro comparsa coincide con l'istituzione della Polizia Turistica e con i più ampi sforzi del Ministero dell'Interno per formare le donne al lavoro di polizia, culminati nella creazione di un istituto specializzato per agenti di polizia donne.

La presenza di agenti di polizia donne nei siti turistici rappresenta una funzione direttamente correlata alle esigenze di questo settore, oppure fa parte di una nuova tendenza che potrebbe ampliare il ruolo delle donne nelle forze di polizia siriane?

L'istituzione della Polizia Turistica si inserisce nel quadro dei preparativi per la ripresa delle attività nei siti archeologici e storici e per la riapertura dei servizi turistici. I suoi membri hanno il compito di mettere in sicurezza i siti e le strutture turistiche e di proteggere i turisti.

Questa missione richiede agenti capaci di interagire con diverse tipologie di visitatori, rendendo la presenza femminile in questo corpo praticamente essenziale, soprattutto in situazioni in cui l'interazione con turiste, donne e famiglie fa parte delle operazioni quotidiane.

Tuttavia, ciò che colpisce nel contesto siriano è la presenza di alcune agenti di polizia donne in posizioni operative sul campo, il che solleva interrogativi sulla natura delle loro responsabilità e se il loro ruolo si limiti alla fornitura di servizi per i visitatori.

Nel marzo 2026, il Ministero dell'Interno ha compiuto un ulteriore passo avanti inaugurando un Istituto di Polizia Femminile, offrendo un percorso formativo per le donne che desiderano entrare a far parte delle forze dell'ordine.

I programmi dell'istituto includono addestramento militare e fisico, studi giuridici e di polizia, nonché competenze interpersonali e disciplinari, preparando le reclute a svolgere compiti di polizia che richiedono prontezza e disciplina.

Nell'ambito di questa iniziativa, l'istituto ha accolto la sua prima coorte di reclute femminili al corso per Agenti di Polizia Femminili, il cui addestramento è iniziato secondo un programma che combina addestramento fisico e militare con studi di polizia e giuridici.

Il Ministero dell'Interno ha dichiarato che questo gruppo di reclute rientra in una strategia volta a fornire a diverse unità e settori personale femminile qualificato, in grado di assumere responsabilità e contribuire al mantenimento della sicurezza e dell'ordine pubblico.

Il Ministero non ha ancora specificato a quali unità le reclute verranno assegnate dopo aver completato l'addestramento, lasciando aperta la loro effettiva collocazione a diverse possibilità.

La presenza di donne nella Polizia Turistica non è una novità. Quando si è aperto il reclutamento nel dicembre 2025, era aperto sia a uomini che a donne. I candidati dovevano avere un'età compresa tra i 18 e i 26 anni, essere in possesso di un diploma di scuola superiore, avere una fedina penale pulita ed essere competenti in almeno una lingua straniera. L'altezza minima richiesta era di 160 centimetri per le donne.

Il Ministero ha inoltre specificato la conoscenza di base dei siti turistici e la capacità di utilizzare smartphone e sistemi di mappe. La priorità è stata data a coloro che avevano conseguito una laurea in turismo, ospitalità e archeologia. Le candidate ammesse dovevano sottoporsi a colloqui, test e una visita medica prima di iniziare un corso di formazione di quattro mesi.

Nelle zone turistiche, la presenza di agenti di polizia donne può essere legata a esigenze che solo le donne possono soddisfare efficacemente. Controlli di sicurezza sulle donne, gestione dei reclami dei turisti, assistenza alle famiglie o intervento in situazioni delicate rendono la presenza di un'agente donna più appropriata.

Inoltre, la presenza di donne all'interno delle forze di polizia può facilitare l'accesso ai servizi di sicurezza per altre donne che affrontano problemi o necessitano di assistenza. Tuttavia, questi ruoli non significano necessariamente che le agenti di polizia donne svolgeranno gli stessi compiti in tutte le unità di polizia, poiché ciò dipende dalla natura di ciascuna unità e dai poteri conferiti ai suoi membri.

Sebbene la loro presenza nelle zone turistiche abbia fornito una delle prime immagini concrete di agenti di polizia donne nella nuova Siria, l'istituzione di un istituto specializzato e la formazione di un gruppo di agenti con qualifiche militari e di polizia indicano un percorso che va oltre questo impiego iniziale.

La vera prova non consisterà nel vedere le donne in uniforme o armate, bensì nelle posizioni che ricopriranno dopo la laurea e nei compiti loro assegnati all'interno delle Forze di Sicurezza Interna. Pertanto, la domanda rimane: la Polizia Turistica rappresenterà per le donne un trampolino di lancio verso un ruolo più ampio all'interno dell'apparato di sicurezza, o la loro partecipazione rimarrà confinata a settori specifici?

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