Siria - Il rigurgito di Daesh
- 31 mag 2025
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Assadakah News - Secondo le ultime notizie, lo Stato Islamico o Daesh, è tornato a colpire in Siria per la prima volta dopo la fuga di Bashar Al-Assad. L’attacco, rivendicato dal gruppo fondamentalista, è stato compiuto con un ordigno nascosto su una strada nei pressi della base di Tanf (provincia di Suwayda, sul confine con Iraq e Giordania e avamposto dell’intelligence americana), che è stato fatto esplodere al passaggio di una pattuglia dell'esercito e ha ucciso un militare delle forze governative filo-occidentali dell’Esercito Siriano Libero, integrati nell’organigramma governativo agli ordini del presidente ad interim Ahmad Sharaa, e a pochi giorni dell'annuncio del sostegno da parte di USA, Francia e Turchia per il nuovo governo di Damasco e per la cooperazione contro il terrorismo, da formalizzare con un patto di non-aggressione, secondo quanto dichiarato dall’inviato americano in Siria, Thomas Barrack.
Con questo attacco l'Isis ha voluto chiaramente prendere di mira il governo di Damasco e accusa Ahmad Al-Sharaa di apostasia e di voler diventare un agente della politica americana e israeliana. Che l’Isis non sia stato definitivamente eliminato era evidente da tempo, poiché ha comunque continuato a operare in Siria contro le forze curdo-siriane nell'est. Fatto confermato dal recente attacco contro truppe governative, ai primi di maggio, nella valle dell'Eufrate, ed è evidente la vendetta contro Turchia e Stati Uniti per le occupazioni militari nel centro-nord e nell'est del Paese. Infatti, le truppe americane sono presenti in Siria fin da 2014, ufficialmente a guida della coalizione internazionale, mentre ISarele occupa il Sud-ovest e la Turchia ha annunciato la creazione di una Cellula di coordinamento anti-Isis, insieme ai governi siriano e giordano.




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