Siria: l’appello disperato dei francescani di Aleppo
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Letizia Leonardi (Assadakah News) - La situazione umanitaria ad Aleppo resta estremamente difficile e la comunità cristiana locale continua a vivere tra povertà, crisi sanitaria e rischio di emigrazione. A raccontarlo è fra Bahjat Karakach, parroco della chiesa di San Francesco ad Aleppo, che ha lanciato un appello in vista della tradizionale Colletta del Venerdì Santo promossa dalla Custodia di Terra Santa.
Il francescano, alla guida della parrocchia dal 2022, descrive una realtà segnata da continue emergenze. Secondo la sua testimonianza, il sistema sanitario è tra i settori più colpiti: molte persone, quando devono affrontare un intervento chirurgico o cure importanti, si trovano costrette a vendere i propri beni pur di potersi curare.
Accanto alla crisi economica e sanitaria si aggiunge una sfida spirituale e sociale: quella di mantenere viva la presenza cristiana nella città. “Molti pensano di lasciare il Paese perché non vedono prospettive per il futuro”, spiega il religioso, sottolineando come la comunità ecclesiale cerchi di sostenere i fedeli e rafforzare il senso delle loro radici in Siria.
La parrocchia francescana di Aleppo rappresenta uno dei punti di riferimento più attivi nel sostegno alla popolazione. Negli ultimi anni, soprattutto durante le fasi più dure della guerra civile e dopo il devastante terremoto che nel 2023 ha colpito il nord della Siria e la vicina Turchia, le strutture della comunità hanno accolto migliaia di sfollati.
Tra le iniziative portate avanti ci sono una mensa quotidiana che distribuisce pasti a circa mille persone, programmi di assistenza sanitaria con fornitura di medicinali e interventi chirurgici, oltre a sostegni economici per studenti, neonati e anziani. I francescani si occupano anche della riparazione di abitazioni danneggiate dalla guerra e dal sisma.
La campagna della Colletta del Venerdì Santo, organizzata ogni anno nelle chiese di tutto il mondo, sostiene numerose opere della Custodia di Terra Santa nei territori del Medio Oriente e del Nord Africa. Grazie a queste donazioni vengono mantenuti alloggi per famiglie bisognose, scuole frequentate da migliaia di studenti, posti di lavoro per le comunità locali e strutture dedicate a malati e orfani.
Gli aiuti raggiungono diversi Paesi della regione, tra cui Gerusalemme, Palestina, Israele, Giordania, Libano, Egitto, Etiopia, Eritrea, Iran e Iraq, oltre naturalmente alla Siria.
L’appello dei francescani invita quindi i fedeli a sostenere queste iniziative, considerate fondamentali per mantenere viva la presenza cristiana e offrire aiuto concreto a popolazioni che, dopo anni di conflitti e crisi, continuano a vivere in condizioni estremamente fragili.




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