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Successo in Marocco: giovani talenti musicali italiani

  • 11 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Assadakah News


Anche quest'anno la musica dei giovani talenti italiani ha riscosso grande successo da parte del pubblico marocchino. Si è appena conclusa la terza edizione del Festival Giovani Talenti Musicali Italiani nel mondo promossa dal CIDIM, Comitato Nazionale Italiano Musica, grazie al sostegno dell'Ambasciata d'Italia nel Regno del Marocco e dell'Istituto Italiano di Cultura di Rabat, con la collaborazione della Fondation Esprit de Fès, della Al Akhawayn University e dell'Institut Jamai de la Musique et d'Art Chorégraphique di Fès che ha avuto luogo a Fée e Ifrane dal 28 gennaio al 5 febbraio 2026.

Pasquale Salzano, Ambasciatore d'Italia nel Regno del Marocco, ha dichiarato che "il Festival Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo è una significativa espressione di diplomazia culturale, uno strumento che la Farnesina promuove come parte integrante dell'azione internazionale dell'Italia, in particolare nello spazio mediterraneo. In una fase in cui la cultura assume un valore crescente come fattore di dialogo, di cooperazione e di sviluppo, la qualità dei giovani musicisti italiani coinvolti e l'attenzione partecipe del pubblico a Ifrane e Fès confermano come la musica possa operare da linguaggio condiviso e contribuire in modo concreto al rafforzamento dei legami tra il nostro Paese e il Regno del Marocco".

Francescantonio Pollice, Presidente del CIDIM e di AIAM (Associazione Italiana Attività Musicali) ha elogiato la "Bravura, professionalità e passione dei musicisti italiani. Sono queste le chiavi che hanno permesso ai giovani, durante gli otto concerti a Ifrane e Fès, di rapire l'attenzione dei tanti spettatori che hanno ascoltato la musica proposta da Eleonora e Beatrice Dallagnese, Eleonora Testa e Maria Semeraro, Euridice Pezzotta e Matteo Chiodini e da Gabriele Strata".

Il Presidente del CIDIM e di AIAM ha aggiunto: "Mi preme nuovamente ringraziare tutte le autorità presenti in questi giorni del festival, e in particolate l'Ambasciatore d'Italia presso il Regno del Marocco, Pasquale Salzano e la Direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Rabat, Carmela Callea, che hanno creduto in un progetto divenuto nel giro di tre anni un'iniziativa apprezzata e applaudita dalla popolazione locale. Il mio ringraziamento va ai tanti che hanno partecipato ai concerti e che li hanno seguiti con attenzione e interesse. I risultati raggiunti rappresentano il segno concreto di come, anche attraverso la musica, possano implementarsi legami culturali importanti fra l'Italia e il Marocco.

Carmela Callea, Direttrice dell'Istituto italiano di Cultura ha concluso dicendo che: “Miscelare, attraverso uno straordinario strumento come la musica, cultura italiana e marocchina non è stato un azzardo, ma un'idea che si è trasformata in una realtà viva e in grande crescita. Sono iniziative come queste che danno forza e ragione al lavoro che gli istituti di cultura svolgono quotidianamente all'estero, promuovendo le differenti forme artistiche e rafforzando il rapporto tra popoli solo apparentemente distanti”.

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