Tassare subito gli extra profitti delle aziende energetiche e favorire la giustizia sociale

Talal Khrais (Assadakah Roma News) - Occorre tassare subito gli extra profitti delle aziende energetiche e favorire così la giustizia sociale. La situzione delle sale cinematografiche è drammatica. Le quotazioni del gas e dell'energia elettrica fanno lievitare i prezzi e aumentare in modo vertiginoso le bollette. Tutto ciò sta producendo un'inflazione in forte crescita e causando nuovi poveri. La carenza di materie prime, un problema che la guerra in Ucraina ha reso ormai cronico, contribuisce facendo la sua parte. Il costo dei trasporti fa il resto. Sono le stupide e imprudenti scelte delle cosiddette democrazie occidentali, per punire la Russia. In poche parole l'obiettivo sarebbe quello di mettere un ginocchio la Russia. Niente più sbagliato. Stanno facendosi letteralmente un autogol, ma non contro i governi, bensì contro i cittadini e le loro necessità quotidiane, contro quello che rimane delle passioni e del benessere occidentale Non sembra che la Russia sia in ginocchio, è in ginocchio forse nelle TV occidentali. I Russi consumano energia liberamente e riescono trovate nuovi mercati più vantaggiosi per vendere le loro materie prime più. La speculazione - Sicuramente il Caos che siamo vivendo è causato soprattutto dalla speculazione: una quota variabile di speculazione che cerca di allargare i margini di guadagno lungo la filiera della produzione e distribuzione di beni e servizi. I prezzi delle bollette di energia elettrica e di gas, che in poco meno di due anni (dal lockwdon di marzo 2020, che inevitabilmente significò una decisa contrazione dei consumi, alle festività natalizie del 2021/2022) sono triplicati. Energia - I costi, non più sostenibili, mettono in ginocchio cinema e teatri: a rischio la ripartenza autunnale. “I cinema e i teatri stanno vivendo una situazione drammatica: i costi dell'energia per loro sono quintuplicati. Stavamo uscendo dalle difficoltà della pandemia, ma le bollette rischiano di mettere in ginocchio molte sale”. Questo l'allarme lanciato da Massimo Arcangeli, direttore generale dell'Anec Lazio, l'associazione nazionale che riunisce gli esercenti di sale cinematografiche e teatri e che descrive una situazione fuori controllo: “Piccole sale ma anche grandi nomi come il Brancaccio, l'Ambra Jovinelli o il Sistina si trovano a fare i conti con cifre fuori controllo e questo rende difficile programmare la stagione e quindi la ripartenza”. Qualche cosa si può fare per salvaguardare una situzione sempre piu drammatica. Occorre subito una vera tassazione degli extra-profitti delle società energetiche per riuscire a tagliare le bollette agli italiani e recuperando circa 50 miliardi degli extra profitti. Necessaria anche la lotta contro le evasioni fiscali. In Italia, a differenza di altri Paesi, ci si vanta di sfuggire al fisco. Addirittura ci sono strutture legali che fanno pagare meno tasse ai cittadini, in poche parole: furto contro lo Stato. L'Italia è in cima alle classifiche per evasione fiscale. Pensano di essere oppressi dalle tasse e invece la stragrande maggioranza, non solo non paga nulla, ma è anche beneficiaria di tutti i servizi gratis, a partire dalla sanità. Sono circa 41 milioni i contribuenti ma quelli che pagano l'Irpef sono 30 milioni; ergo una buona parte di italiani vive «a carico» di qualche altro, sempre grazie ai cosiddetti " servizi tributari ". Dieci milioni di contribuenti, pari a 14,48 milioni di abitanti vivrebbero, in base alle loro dichiarazioni, per un intero anno con meno di 3.750 euro lordi; altri 8,1 milioni dichiarano redditi tra 7.500 e 15.000 euro, pari in media 651 euro al mese; altri 5.550.000 guadagnano tra i 15 e i 20 mila euro lordi l’anno (meno di mille euro al mese!).




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