Tunisi riscrive il Mediterraneo
- 10 giu
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Amal El Harrar

Gli archivi non come semplici depositi del passato, ma come strumenti vivi capaci di generare nuove narrazioni culturali e immaginari condivisi. È questa la visione al centro di "Shluq - Archivi in movimento", la rassegna promossa dall'Istituto Italiano di Cultura di Tunisi in collaborazione con l'Agenzia Chullu, che nel mese di giugno propone una serie di appuntamenti dedicati alla rilettura contemporanea del patrimonio culturale mediterraneo.
Il primo incontro, dal titolo "Riscrivere il Mediterraneo in una tonalità contemporanea", si terrà il 4 giugno presso il Centro culturale L'Écurie di Tunisi. L'evento offrirà una riflessione sul ruolo di riviste, archivi sonori e piattaforme digitali nella costruzione di nuove rappresentazioni del Mediterraneo, interpretando la memoria come un archivio dinamico e in continua trasformazione.
A confrontarsi su questi temi saranno Fernanda Fischione, ricercatrice e arabista della rivista Arabpop, Giovanni Napolano, fondatore del progetto di archeologia sonora Mbe Series, e Hedy Ben Hmida, fondatore di Tunez Magazine e Disco Tunez. La serata si concluderà con un dj set di Napolano che ripercorrerà dieci anni di ricerca e raccolta di sonorità provenienti dall'area mediterranea.
La rassegna proseguirà l'11 giugno presso la stazione d'arte B7L9 di Bhar Lazreg, a La Marsa, con l'evento "Genovarabe: la musica delle nuove generazioni", dedicato alle culture urbane contemporanee e al ruolo di rap e trap come forme di documentazione e archiviazione del presente.
Il programma prevede una tavola rotonda che riunirà l'artista Helmi, il giornalista Gabriel Seroussi, l'artista visiva Naji, il videomaker Abdellatif Ayari (Baba_Lou) e il fotografo Ahmed Amine Zarrouki, chiamati a discutere il rapporto tra linguaggi artistici contemporanei, identità e memoria collettiva.
A seguire, il pubblico potrà assistere a un concerto dell'artista italo-tunisino Helmi, accompagnato da musicisti locali, prima del dj set conclusivo curato da Chryverde, che proporrà un viaggio musicale tra rap, trap ed elettronica provenienti dalle due sponde del Mediterraneo.
Attraverso incontri, dibattiti e performance artistiche, "Shluq - Archivi in movimento" si propone dunque come uno spazio di dialogo tra passato e presente, dove gli archivi diventano materia viva per interpretare le trasformazioni culturali in corso e immaginare nuove connessioni tra le comunità mediterranee.




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