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Tunisia - Al via l’export di melagrane verso l'Italia

30 set
Tempo di lettura: 3 min

Letizia Leonardi (Assadakah news) - È partita il 29 settembre in Tunisia la stagione 2026 delle esportazioni di melagrane delle varietà locali, con una produzione nazionale stimata in 98 mila tonnellate, in crescita dell’8% rispetto alle 91 mila tonnellate del 2025. Un risultato che assume particolare rilievo considerando la contemporanea riduzione del 15% delle superfici coltivate, attribuita principalmente alle condizioni climatiche che hanno interessato il comparto. La data di avvio delle esportazioni è stata stabilita dal Gruppo professionale interprofessionale per la frutta (Gifruits), dopo il monitoraggio degli indicatori di maturazione e colorazione dei frutti e in coordinamento con la Direzione generale della produzione agricola, le delegazioni regionali per lo sviluppo agricolo e gli operatori del settore.

Per la nuova campagna è stato inoltre introdotto un prezzo, aggiornabile nel corso della stagione in funzione delle condizioni di mercato, dell'offerta e della domanda.

I dati relativi al 2025 evidenziano un andamento significativo per il comparto. La Tunisia ha esportato 9.791 tonnellate di melagrane, per un valore di circa 34,3 milioni di dinari tunisini (10,2 milioni di euro), contro le 11.459 tonnellate del 2024, che avevano generato entrate per 29,7 milioni di dinari (circa 8,8 milioni di euro).

Il confronto registra una diminuzione del 15% dei volumi esportati, accompagnata tuttavia da un incremento del 16% del valore commerciale. Il valore medio delle esportazioni è così passato da circa 2,59 dinari al chilogrammo nel 2024 a 3,50 dinari nel 2025. Si tratta di un dato aggregato, che non corrisponde necessariamente al prezzo applicato alle singole partite, poiché influenzato anche dalla composizione dei mercati e dalle varietà commercializzate.

Nel 2025 il melograno tunisino ha raggiunto circa 11 Paesi. Ampliare questa presenza geografica costituisce uno degli obiettivi prioritari della nuova strategia commerciale.

L'Italia compare tra i mercati europei da conquistare, individuato dal Gifruits come uno degli sbocchi sui quali concentrare le attività promozionali.

Sono previste iniziative di marketing rivolte agli operatori professionali e agli acquirenti dei mercati ortofrutticoli all'ingrosso di Roma e Milano, con l'obiettivo di far conoscere le caratteristiche e la qualità delle melagrane tunisine e stimolare la domanda.

La scelta si inserisce in una strategia più ampia di diversificazione delle destinazioni commerciali. Nel 2025, secondo i dati diffusi dall'agenzia TAP, la Tunisia ha esportato complessivamente circa 38.540 tonnellate di frutta, per un valore di 148,66 milioni di dinari, raggiungendo 23 Paesi. L'Italia ha importato circa 982 tonnellate di frutta tunisina.

Il programma promozionale del Gifruits prevede una presenza nelle principali manifestazioni internazionali del settore agroalimentare. La Tunisia parteciperà a Fruit Attraction, in programma a Madrid dal 6 all'8 ottobre 2026, dove presenterà le melagrane e i suoi derivati, cercando nuove opportunità commerciali e contatti con importatori.

Seguirà il SIAL di Parigi, dal 17 al 21 ottobre, con l'obiettivo di consolidare la presenza del prodotto tunisino sui mercati internazionali e sviluppare rapporti con gli operatori della filiera.

Sul mercato interno è prevista una campagna pubblicitaria attraverso materiali promozionali e un video dedicato al melograno tunisino, realizzato in arabo e francese con sottotitoli in inglese.

Il programma comprende inoltre la partecipazione al Salone internazionale degli investimenti e delle tecnologie agricole (SIAT), previsto dal 28 al 31 ottobre, e a manifestazioni regionali dedicate alla filiera, tra cui il Festival del melograno di Testour, quello di Kettana e il Salone internazionale degli sviluppi agricoli e idrici di Gabès.

Una campagna pubblicitaria sarà realizzata anche presso il valico di Ras Jedir, nel sud-est del Paese, per rafforzare la visibilità del prodotto tra consumatori e commercianti durante il periodo di maggiore disponibilità.

La strategia tunisina punta dunque a valorizzare non soltanto il frutto fresco, ma anche i suoi derivati, attraverso la partecipazione alle fiere, le attività commerciali B2B e una promozione mirata nei mercati considerati strategici.

Per il settore della melagrana si apre una stagione che, oltre alla crescita produttiva, mette al centro la capacità di trasformare il potenziale agricolo in nuove opportunità di esportazione.

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