top of page

Tunisia centro del dialogo internazionale sulla gestione sostenibile delle risorse idriche

  • 9 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Amal El Harrar


La Tunisia ha ospitato oltre settanta esperti provenienti da quattro continenti in occasione della conferenza internazionale "Sustain Tunis 2026", un importante appuntamento dedicato alla resilienza delle risorse idriche e degli ecosistemi di fronte alle sfide poste dai cambiamenti climatici.

L'evento è stato inaugurato da Hammadi Habib, Segretario di Stato presso il Ministero tunisino dell'Agricoltura, delle Risorse Idriche e della Pesca, responsabile del settore delle risorse idriche. Nel suo intervento, Habib ha evidenziato il ruolo fondamentale della ricerca scientifica, dell'innovazione tecnologica e della cooperazione internazionale per garantire una gestione sostenibile dell'acqua e rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico.

La conferenza è stata organizzata dalla Scuola Superiore di Ingegneria di Medjez El Bab in collaborazione con università e centri di ricerca di Germania, Spagna, Turchia e Stati Uniti. L'iniziativa si inserisce nel percorso avviato dalle precedenti edizioni svoltesi a Valencia nel 2022 e a Istanbul nel 2024, consolidando una rete internazionale di confronto sulle questioni ambientali e idriche.

Nel corso dei lavori sono stati presentati oltre settanta contributi scientifici riguardanti tematiche di grande attualità, tra cui l'applicazione dell'intelligenza artificiale alla gestione delle risorse idriche, l'utilizzo dei gemelli digitali per il monitoraggio ambientale, la sostenibilità delle acque sotterranee e i modelli innovativi di governance dell'acqua.

Le sessioni di approfondimento hanno inoltre esaminato le relazioni tra acqua, energia, alimentazione ed ecosistemi, evidenziando la necessità di adottare approcci integrati per affrontare le sfide ambientali contemporanee. Particolare attenzione è stata dedicata alle soluzioni basate sulla natura per il ripristino degli ecosistemi e al miglioramento degli strumenti di supporto alle decisioni pubbliche.

La partecipazione di specialisti internazionali nei settori del telerilevamento, dell'intelligenza artificiale e della gestione delle risorse naturali ha contribuito a rafforzare il ruolo della Tunisia come punto di riferimento regionale per il dialogo scientifico e la cooperazione internazionale nel Mediterraneo.

L'iniziativa rientra inoltre nell'ambito dei progetti sostenuti dal programma PRIMA, che promuove lo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili per affrontare le problematiche climatiche e idriche che interessano l'area mediterranea.

A conclusione della conferenza, il Segretario di Stato Hammadi Habib ha conferito la prestigiosa "Medaglia Ibn Chabbat" al ricercatore tunisino Kamel Didan, professore presso l'Università dell'Arizona, in riconoscimento del suo significativo contributo scientifico nel campo delle risorse idriche e della gestione delle risorse naturali.

L'obiettivo principale dell'evento è stato quello di analizzare le sfide che gravano sulle risorse idriche e sugli ecosistemi, promuovendo al contempo le più avanzate soluzioni scientifiche e tecnologiche capaci di rafforzarne l'adattamento e la resilienza in un contesto di crescente pressione ambientale.


Commenti


bottom of page