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Tunisia: il pellegrinaggio ebraico della Ghriba torna a Djerba

  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Assadakah News

Si terrà dal 30 aprile al 6 maggio 2026 sull'isola di Djerba, patrimonio dell'Umanità Unesco, in Tunisia, il tradizionale pellegrinaggio alla Sinagoga della Ghriba, tra i più antichi appuntamenti religiosi ebraici del continente africano. Ad annunciarlo il comitato organizzatore, sottolineando come l'evento rappresenti una testimonianza vivente del patrimonio spirituale e della diversità culturale della Tunisia.

Alla luce delle preoccupazioni emerse dopo gli eventi del maggio 2023, quando diverse persone sono state uccise e ferite in un attacco alla Sinagoga, le autorità tunisine e gli organizzatori hanno assicurato il rafforzamento delle misure di sicurezza per garantire anche quest'anno lo svolgimento dei riti religiosi in un contesto protetto e sereno. Il comitato ha inoltre ribadito come Djerba continui a incarnare valori di tolleranza, convivenza e pace, invitando fedeli e visitatori a partecipare a un appuntamento simbolo del dialogo interreligioso nel Paese. La storia della comunità ebraica tunisina non è stata sempre facile. Nel corso dei secoli, gli ebrei tunisini hanno dovuto affrontare periodi di persecuzione e discriminazione, ma sono sempre riusciti a mantenere viva la loro identità e a proteggere i loro luoghi di culto.

Negli ultimi decenni, la comunità ebraica tunisina ha subito un forte declino a causa dell'emigrazione verso paesi occidentali. Nonostante ciò, la Sinagoga della Ghriba continua ad essere un luogo di grande significato religioso e culturale. Nei dieci anni successivi alla rivoluzione, sotto la guida degli islamisti, il paese nordafricano ha dovuto affrontare una serie di attentati terroristici che hanno colpito luoghi simbolo del turismo e della vita civile. Gli attentati, oltre a causare diverse vittime, hanno gravemente danneggiato l'immagine del paese e messo a repentaglio la stabilità politica e sociale.

Un'altra celebrazione legata alla Sinagoga della Ghriba, invece, riguarda le donne, non necessariamente di religione ebraica, che depositano uova su cui vengono scritti i nomi di fanciulle nubili. Le uova poste su una struttura a forma di volta, che ricorda il punto in cui fu trovata la giovane donna morta nella sua capanna incendiata, sono accompagnate da candele, che restano accese per tutta la durata delle celebrazioni alla Sinagoga. Al termine di queste ultime, le uova vengono date alle donne nubili il cui nome vi era impresso, per propiziarne le nozze.

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