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Addio a Joe Diverio: la voce italiana che accendeva le notti di Beirut

19 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Si è spento ieri Joe Diverio, l'amatissimo musicista e interprete italiano diventato famoso in Libano per la sua capacità di far vibrare le corde dell'anima di un intero popolo.

La prima volta che visitai il Libano, un simpatico libanese prese a canticchiarmi canzoni italiane che erano state reinterpretate da un certo Joe Diverio, il "cantante italiano famoso in Libano". Incuriosita cercai notizie su Internet e ascoltai le canzoni. Nel suo repertorio alternava cover di grandi interpreti della musica leggera italiana a produzioni intime e personali.

Ricordo perfettamente quando ascoltai la sua Addio, Beirut, fui travolta da una sensazione di malinconia e premonizione: un sentimento di timore che anch'io un giorno avrei dovuto dire addio a quella città ferita e magnetica, e ne sentivo già tutto il dolore come un presagio.

Pensavo che Joe Diverio fosse ancora in Libano ma, mi dissero, era ritornato in Italia, a Stresa sul lago Maggiore, assieme all'inseparabile moglie Inge.

Quando rientrai in Italia, lo cercai. Desideravo conoscerlo di persona e sapere della sua esperienza in Libano. E da Roma partii alla volta di Stresa.

Di quell'incontro memorabile rimane un breve ma prezioso video. La testimonianza di un uomo che, con la sua voce, allietò le notti ai libanesi anche durante la guerra.

Joe Diverio era arrivato a Beirut nel 1965, col suo gruppo: "I Magnifici Quattro", negli anni in cui il Libano veniva definito la "Svizzera del Medio Oriente", fra cultura, mondanità, stelle internazionali, sfarzo e vita notturna.

In seguito Joe diventerà l'interprete fisso del Caves du Roy, il leggendario locale notturno dove si riuniva il jet-set internazionale.

Con lo scoppio della guerra civile fu costretto a lasciare il Libano, ma il richiamo di Beirut era troppo forte. Joe vi fece ritorno anche nei momenti più bui, come nel drammatico 1982, continuando a cantare mentre le bombe squarciavano la città. Con i suoi brani originali, Joe diventerà la colonna sonora della nostalgia e della speranza libanese.

Tra i suoi grandi successi e interpretazioni voglio ricordare Amore mio (o Amore, amore, amore, amore mio), una romantica canzone famosissima in Libano, e la celebre Beirut Addio e Ti amo mio lago. Senza dimenticare le sue interpretazioni dei classici di Luigi Tenco, Bruno Lauzi e Ornella Vanoni, come "L'appuntamento", "Vedrai vedrai" e "Ho capito che ti amo", che Diverio ha contribuito a far amare a intere generazioni di libanesi.

Con Joe Diverio se ne va un artista straordinario, ma finché ci sarà qualcuno che, camminando per le strade del Libano, accennerà una sua melodia, Joe continuerà a trasformare la nostalgia in speranza. Buon viaggio, Joe!

 

 

@ LAURA ALLEGRINI

 

 Foto: archivio di Laura Allegrini

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