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Algeria: acciaio al centro della strategia industriale, turca Tosyali Holding guida il piano

  • 17 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Assadakah News

 

L'Algeria punta a rafforzare la propria industria siderurgica con l'obiettivo di passare da esportatore di materie prime a produttore di acciaio a maggiore valore aggiunto. È quanto emerge dal piano annunciato da Tosyali Algeria, controllata del gruppo turco Tosyali Holding, uno dei principali operatori del settore nel Paese. La strategia si articola su quattro direttrici principali: sviluppo di acciai di qualità superiore, trasformazione locale del minerale di ferro, produzione di semilavorati destinati all'export e rafforzamento del capitale umano. L'obiettivo è costruire una filiera integrata, dalla materia prima al prodotto finito, riducendo la dipendenza dalle importazioni e aumentando il valore aggiunto generato internamente. A partire dall'estate 2026, tra luglio e agosto, il gruppo prevede di avviare la produzione di acciai ad alto valore aggiunto destinati a settori come elettrodomestici, automotive e veicoli industriali. Si tratta di comparti che richiedono standard tecnici elevati, tra cui resistenza alla corrosione, leggerezza e lavorabilità, e che sono in crescita sia sul mercato interno sia in Africa.

Il capitale umano rappresenta un elemento centrale della strategia. Il gruppo ha investito nella formazione di tecnici e ingegneri locali, con competenze su tecnologie avanzate come forni elettrici, processi di riduzione diretta del ferro che consentono di produrre acciaio con minori emissioni rispetto ai metodi tradizionali e tecniche di laminazione ad alta precisione. Nel medio-lungo periodo, il progetto mira a trasformare l'Algeria in un hub siderurgico nel Mediterraneo e in Africa, non solo in termini di produzione, ma anche come centro di competenze tecniche e industriali. Un passaggio che si inserisce nella più ampia strategia delle autorità algerine di diversificazione economica e riduzione della dipendenza dagli idrocarburi. In questo contesto, si rafforzano anche i legami con l'Italia.

Nelle scorse settimane, dal porto di Annaba sono state esportate 22 mila tonnellate di barre d'acciaio algerino verso il mercato italiano, un'operazione che riflette il crescente interesse di Algeri a consolidare la propria presenza in Europa e, per Roma, la necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento industriale nel Mediterraneo. Secondo l'azienda, questo approccio consentirà di aumentare in modo significativo il valore economico della filiera, oltre a favorire la creazione di occupazione qualificata, in particolare nelle regioni meridionali del Paese, tradizionalmente meno sviluppate. Parallelamente, Tosyali Algeria intende posizionare la propria offerta sui mercati regionali e globali, puntando su una gamma diversificata di prodotti destinati a settori come costruzioni, infrastrutture, industria meccanica pesante, ferrovie e packaging metallico. L'obiettivo è competere non solo sul prezzo, ma anche sulla qualità e sulla capacità di rispondere a standard industriali sempre più elevati.

Il polo industriale di Bethioua, nei pressi di Orano, rappresenta il perno di questa trasformazione. Qui Tosyali dispone già di uno dei principali complessi siderurgici del Paese, che sarà ulteriormente sviluppato per consentire la produzione locale di acciaio finito, con l'obiettivo di sostituire parte delle importazioni e sostenere i settori industriali nazionali. Un elemento chiave del piano riguarda il giacimento di Gara Djebilet, nella regione sud-occidentale di Tindouf, al confine con la Mauritania. Si tratta di uno dei più grandi depositi di minerale di ferro in Africa, rimasto a lungo sottoutilizzato anche per difficoltà logistiche e tecniche. La strategia algerina punta ora a trasformare localmente il minerale, passando dall'esportazione di materia grezza alla produzione di semilavorati - come billette, barre e lamiere - destinati ai mercati internazionali.

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