top of page

Armenia: Festa della Repubblica italiana a Yerevan

  • 7 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Letizia Leonardi (Assadakah News) - L'Italia è sempre più vicina all'Armenia. Non soltanto per affinità culturali ma anche grazie a importanti progetti che toccano la sfera economica, culturale e sociale. Lo scorso 2 giugno la Festa della Repubblica Italiana è stata celebrata anche quest'anno a Yerevan con un ricevimento ufficiale ospitato nella Residenza dell'Ambasciatore d'Italia, S.E. Alessandro Ferranti. Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, religiose e diplomatiche, oltre a rappresentanti del mondo economico e culturale, cittadini italiani residenti in Armenia e molti connazionali presenti nel Paese per turismo. Tra gli ospiti d'onore figurava il Vice Primo Ministro della Repubblica d'Armenia, Mher Grigoryan, che ha rivolto un saluto istituzionale ai presenti insieme all'Ambasciatore Ferranti.

L'evento ha rappresentato non soltanto una celebrazione della nascita della Repubblica Italiana, ma anche l'occasione per sottolineare l'eccellente stato delle relazioni tra Roma e Yerevan, rafforzatesi negli ultimi anni sul piano politico, economico, culturale e accademico.

Nel suo intervento, l'Ambasciatore Ferranti ha richiamato i valori che ispirano la Repubblica Italiana, nata dalla libera scelta del popolo nel referendum del 2 giugno 1946, evidenziando il ruolo della democrazia, della partecipazione e della cooperazione internazionale come pilastri dell'azione italiana. Un messaggio particolarmente significativo in un momento storico in cui Italia e Armenia stanno consolidando una collaborazione sempre più ampia in numerosi settori.

Dopo i discorsi ufficiali dell'Ambasciatore e del Vice Primo Ministro Grigoryan, la serata è proseguita in un clima conviviale con un ricco buffet che ha valorizzato esclusivamente prodotti e specialità italiane, offrendo agli ospiti un autentico viaggio nei sapori del Paese del tricolore. Ad arricchire ulteriormente l'atmosfera della celebrazione è stata anche la presenza di momenti musicali, con le note delle famose canzoni di cantanti che hanno fatto la storia della musica italiana, che hanno contribuito a rendere la serata particolarmente apprezzata dai partecipanti.

Le celebrazioni del 2 giugno sono state precedute da un importante incontro istituzionale. Alla vigilia della Festa della Repubblica, l'Ambasciatore Ferranti è stato infatti ricevuto dal Presidente della Repubblica d'Armenia, Vahagn Khachaturyan. Durante il colloquio, il Capo dello Stato armeno ha ricordato il significato storico della scelta compiuta dagli italiani nel 1946.

"Sono lieto di avere questa opportunità per congratularmi con Lei in occasione della Sua festa nazionale. Nel 1946, il popolo italiano si trovò di fronte a una grande responsabilità nel scegliere la strada che il proprio Paese avrebbe seguito. Il popolo italiano scelse la libertà e la democrazia", ha dichiarato il Presidente Khachaturyan.

Il Presidente ha inoltre evidenziato come Armenia e Italia condividano un patrimonio storico e culturale millenario, oggi tradotto in una comune adesione ai valori umanistici e democratici che accomunano i due Paesi.

Nel corso dell'incontro, l'Ambasciatore Ferranti ha trasmesso al Presidente armeno i saluti del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e ha illustrato i più recenti sviluppi della cooperazione bilaterale. Particolare rilievo è stato dato ai risultati economici raggiunti nel 2025, anno in cui l'Italia si è affermata come primo partner commerciale dell'Armenia tra i Paesi dell'Unione Europea.

Soddisfazione è stata espressa anche per la crescita del turismo tra i due Paesi, favorita dalle cinque tratte aeree dirette che collegano Armenia e Italia, nonché per la sempre più intensa collaborazione tra università, istituzioni culturali e organismi impegnati nella tutela del patrimonio storico e artistico.

L'Ambasciatore ha infine ribadito il sostegno italiano al processo di liberalizzazione dei visti Schengen per i cittadini armeni, un tema che rappresenta uno degli obiettivi più sentiti dalla società armena nel percorso di avvicinamento all'Europa, visto che oggi hanno grandi difficoltà di ingresso in un Paese che amano profondamente.

Le celebrazioni del 2 giugno a Yerevan hanno così confermato non solo il forte legame della comunità italiana con la propria identità nazionale, ma anche la solidità di un rapporto bilaterale che continua a crescere e ad arricchirsi di nuove prospettive di collaborazione tra Italia e Armenia.

Commenti


bottom of page