Armenia - L'Ambasciatore Ferranti all'Osservatorio di Byurakan
- 28 lug
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Letizia Leonardi (Assadakah News) - L'Osservatorio Astrofisico di Byurakan, uno dei più importanti centri di ricerca astronomica del Caucaso e punto di riferimento internazionale nel campo dell'astrofisica, è stato al centro della visita istituzionale dell'Ambasciatore d'Italia in Armenia, Alessandro Ferranti, che il 23 luglio si è recato presso la storica struttura per riaffermare il valore della cooperazione scientifica tra Italia e Armenia.
Ad accogliere il diplomatico italiano sono stati il direttore dell'Osservatorio, il professor Areg Mickaelian, insieme al suo staff scientifico, e il direttore di ICRAnet Armenia, il dottor Narek Sahakyan. L'incontro ha rappresentato un'importante occasione per fare il punto sui numerosi progetti di collaborazione tra i due Paesi e sulle prospettive future della ricerca astronomica.
Fondato nel 1946 per iniziativa del celebre astrofisico armeno Viktor Hambardzumyan, considerato uno dei padri dell'astrofisica moderna, l'Osservatorio di Byurakan celebra quest'anno l'80° anniversario della sua istituzione. A partire dal mese di settembre prenderà il via un ricco programma di conferenze, incontri scientifici ed eventi culturali internazionali dedicati a questa importante ricorrenza, con l'obiettivo di valorizzare l'eredità scientifica dell'istituto e rilanciarne il ruolo nella ricerca astronomica del futuro.

Nel corso dei decenni, il Byurakan Astrophysical Observatory è diventato uno dei principali poli scientifici dell'intera regione. Un riconoscimento arrivato anche dall'International Astronomical Union (IAU), che nel 2015 lo ha designato Ufficio Regionale per l'Asia Centrale e Sud-Occidentale, incaricato di promuovere la cooperazione scientifica e la diffusione dell'astronomia in un'ampia area geografica.
La visita dell'Ambasciatore Ferranti ha inoltre permesso di ripercorrere una collaborazione scientifica che lega Italia e Armenia da oltre sessant'anni. Già dagli anni Sessanta, infatti, l'Osservatorio di Byurakan aveva avviato rapporti di ricerca con importanti istituzioni italiane, tra cui l'Osservatorio Astronomico di Asiago, dando vita a numerosi programmi congiunti e a intensi scambi accademici.
Negli anni più recenti questa cooperazione si è ulteriormente consolidata grazie alla collaborazione con l'Università la Sapienza di Roma, impegnata nella digitalizzazione del celebre First Byurakan Survey, uno dei più importanti archivi astronomici del XX secolo. Il progetto ha consentito di preservare e rendere accessibile alla comunità scientifica internazionale una straordinaria mole di dati osservativi, favorendo nuove ricerche nel campo dell'astrofisica extragalattica.

Durante l'incontro, il professor Mickaelian e il dottor Sahakyan hanno illustrato le principali attività scientifiche in corso, soffermandosi sulle prospettive di sviluppo delle collaborazioni internazionali e sul contributo che queste iniziative offrono alla crescita della ricerca armena e ai rapporti con i partner italiani.
L'Ambasciatore Ferranti ha espresso il proprio apprezzamento per il prestigio internazionale dell'Osservatorio e per l'eccellenza scientifica che continua a caratterizzarne il lavoro, sottolineando l'importanza di rafforzare ulteriormente la cooperazione nei settori della ricerca, dell'alta formazione e dell'innovazione tecnologica. Nel corso dei colloqui è stato inoltre ribadito il valore della diplomazia scientifica come strumento di dialogo tra i Paesi, capace di favorire non solo il progresso della conoscenza, ma anche la formazione delle nuove generazioni di ricercatori.
La delegazione ha poi visitato alcune delle principali infrastrutture scientifiche dell'Osservatorio, tra cui il telescopio Cassegrain da 2,6 metri, il più grande dell'Armenia e tra i più importanti dell'intera regione caucasica. Grande interesse ha suscitato anche il telescopio Schmidt da un metro, utilizzato per realizzare il celebre First Byurakan Survey, conosciuto anche come Markarian Survey.
Questa monumentale campagna osservativa, condotta tra gli anni Sessanta e Ottanta sotto la guida dell'astronomo Benjamin Markarian, ha portato alla scoperta e alla catalogazione di migliaia di galassie attive, galassie con intensa formazione stellare e nuclei galattici particolarmente energetici, fornendo un contributo fondamentale allo sviluppo dell'astrofisica extragalattica. L'importanza storica e scientifica di questo archivio è stata riconosciuta anche dall'UNESCO, che nel 2011 ha inserito il First Byurakan Survey nel registro Memory of the World, riservato al patrimonio documentale di eccezionale valore per l'umanità.
La visita si è conclusa con un approfondimento sulle attività di ICRAnet (International Center for Relativistic Astrophysics Network), organizzazione internazionale fondata nel 2003 da Italia, Armenia e Vaticano, cui si sono successivamente aggiunti altri Paesi, con sede di coordinamento a Pescara e un centro di ricerca operativo anche a Yerevan. L'organizzazione promuove programmi avanzati di ricerca in astrofisica relativistica, cosmologia e fisica teorica, sostenendo la mobilità dei ricercatori, la formazione scientifica e la realizzazione di progetti internazionali condivisi.
L'incontro ha confermato come la collaborazione tra Italia e Armenia nel settore dell'astronomia rappresenti uno degli esempi più solidi e duraturi di cooperazione bilaterale tra i due Paesi. Un rapporto costruito nel corso di decenni attraverso la ricerca, lo scambio di competenze e la valorizzazione del patrimonio scientifico, destinato a rafforzarsi ulteriormente grazie alle nuove sfide poste dall'esplorazione dell'universo e dallo sviluppo delle tecnologie astronomiche.



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